Washington tiene in ostaggio le borse Usa

Inviato da Luca Fiore il Sab, 30/07/2011 - 09:23
Wall Street chiude la peggior settimana da un anno a questa parte. Colpa del mancato accordo per l'innalzamento del tetto del debito e dei dati relativi la crescita economica. I negoziati a Washington andranno avanti ad oltranza ma al di là di quello che sarà l'esito delle trattative il downgrade della prima economia sembra ormai quasi certo. L'ottava si è poi chiusa con i dati decisamente deludenti arrivati dalla crescita economica. Il Pil del primo trimestre è stato rivisto dall'1,9% allo 0,4% mentre tra aprile e giugno il dato, penalizzato dal misero +0,1% registrato dai consumi, ha messo a segno un +1,3% (consenso +1,6%). Il Dow ha così terminato in calo dello 0,79% scendendo a 12.143,24 punti, rosso dello 0,65% per lo S&P a 1.292,28 e -0,36% del Nasdaq a 2.756,338 punti. I tre indici su base settimanale hanno rispettivamente messo a segno un rosso del 4,24, del 3,92 e del 3,58 per cento. Sempre per quanto riguarda i dati macro, sotto le attese il Pmi Chicago di luglio, sceso a 58,8 punti, ed il dato relativo la fiducia dei consumatori misurata dall'Università del Michigan, a 63,7 dai 63,8 punti indicati in precedenza.

Dal fronte trimestrali segno meno per Aon (-2,57%), Merck (-2,29%) e Chevron (-0,96%), i cui profitti sono saliti del 43% a 7,7 miliardi di dollari. Tra le altre notizie del giorno, Google (-1,19%) ha acquistato da Ibm (+0,03%) licenze per la fabbricazione di microprocessori e per architetture di motori di ricerca on line. La rivale Yahoo! (-2,96%) ha invece stretto un accordo con la cinese Alibaba, della quale detiene il 43%, e con SoftBank per lanciare entro il 2011 un nuovo strumento di pagamento, Alipay.
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