A Washington scatta l'allarme deficit

Inviato da Redazione il Gio, 03/03/2005 - 09:53
L'economia americana? Gode di buona salute, deficit pubblico a parte, la cui prospettive preoccupano sempre di più. A meno di intervenire sui conti dello Stato, agendo più sul fronte della spesa, quella previdenziale in particolare, rispetto a una riduzione delle tasse. E' questo in sintesi il messaggio che Alan Greenspan, il presidente della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, ha rivolto ai membri del Congresso e indirettamente ai mercati. Un discorso molto atteso, ma che ha deluso le attese di chi si aspettava indicazioni sul costo del denaro: non ne ha fatto cenno e questo ha fatto pensare ad analisti e operatori che i tassi, almeno per il momento, non verranno toccati. Greenspan ha negato che siano in corso vendite massicce di dollari sui mercati orientali: "E' concepibile che quando si investe troppo su un solo paese si cominci a diversificare, ma ci sono pochissimi segnali che questo si stia verificando". Il mancato accenno al possibile aumento dei tassi ha provocato un rialzo delle Borse, ma solo di qualche ora: il nuovo massimo toccato dal petrolio negli ultimi quattro mesi a quota 53,05 dollari al barile sul mercato di New York ha spinto gli indici in territorio negativo. L'euro invece è tornato a guadagnare posizioni, risalendo sopra quota 1,31.
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