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Il warning di Merloni sotto la lente di Abaxbank

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Il warning di Merloni non è passato inosservato agli analisti di Abaxbank.
In un comunicato stampa inviato ieri sera il gruppo di Fabriano ha annunciato di avere rivisto al ribasso le stime sull’ebitda e sull’ebit 2004. Sul banco degli imputati sono saliti il rialzo dei prezzi delle materie prime, principalmente acciaio e petrolio, e l’andamento negativo della domanda in alcuni mercati che ha già indotto la società a rivedere al ribasso i prezzi di vendita per il quarto trimestre 2004. Ma è una spiegazione che non soddisfa gli esperti di Abaxbank. Merloni rischia di perdere la faccia a sentir gli analisti della banca milanese. “Negli ultimi quattro anni Merloni si era costruita una buona credibilità rispettando e talvolta superando i target anticipati. Il problema del rincaro delle materie prime almeno per l’acciaio risale agli ultimi mesi del 2003 e ai primi mesi del 2004 e non è assolutamente una novità”, dicono gli analisti. Dunque: “più volte la società aveva assicurato di non attendersi un impatto dato che, per il 2004, aveva chiuso il 90% circa dei contratti ad ottobre 2003 e per il 2005 avrebbe compensato il maggiore costo delle materie prime con risparmi derivanti da una quota maggiore di componentistica acquistata in Far East. Inoltre, articoli apparsi sui quotidiani il 3 settembre mettevano in rilievo l’incremento dell’8,7% delle vendite in agosto. Fatto da cui non si poteva dedurre l’andamento negativo della domanda in alcuni mercati”, snocciolano tutte le tappe gli esperti, che lanciano un messaggio chiaro. “Attendiamo la conference call per avere spiegazione dalla società di ciò che è realmente successo. Se è stata solo una sottovalutazione del problema, come il rincaro delle materie prime, riteniamo che alla società occorrerà tempo per ricostruire il precedente livello di credibilità”.