Wally, petrolio e tecnologici non le danno respiro

Inviato da Raffaele Serrecchia il Ven, 14/07/2006 - 08:43
Gli investitori si sono ritirati per la seconda giornata di seguito, sull'onda del rincaro del petrolio causato dall'escalation delle ostilità in Medio Oriente.Il Dow Jones ha chiuso a 10.846 in calo dell'1,52%, L'S&P500 ha perso l'1,3% a 1.242 punti e il Nasdaq ha chiuso sotto dell'1,73% a 2.054 punti. Le spedizioni del Crude sono salite oltre 1,75$ a barile, nei pressi del record di 76,7 dollari al barile sul New York Mercantile Exchange, spinto dall'inasprirsi del conflitto tra Israele e i militanti dell'Hezbollah. General Motors è scivolata del 4,39% a 28,32 dollari, subendo i danni collaterali dell'annuncio di Ford che ha ridotto i dividendi alla metà del previsto. Ford ha ceduto il 4,46% a 6,56 dollari. I giudizi degli analisti hanno poi contribuito alle flessioni di Walt Disney (CIBC World Market ha portato il rating ad "underperform sector"), che ha ceduto il 4% a 28,7 dollari , e Wal-Mart Storse (Merril Lynch ne ha tagliato il giudizio da buy a neutral), che ha perso il 2,19% a 44,16 dollari. Le preoccupazioni provenienti dal Medio Oriente si sono sommate a quelle domestiche derivanti dai warning e dai risultati societari deludenti delle scorse settimane di compagnie come Alcoa, 3M e Lucent Technologies. Sono arrivate buone notizie per PepsiCo, che ha goduto degli effetti delle previsioni sui profitti e le vendite, guadagnando l'1,59% a quota 62,07 dollari.
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