1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Wally, petrolio e tecnologici non le danno respiro

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Gli investitori si sono ritirati per la seconda giornata di seguito, sull’onda del rincaro del petrolio causato dall’escalation delle ostilità in Medio Oriente.Il Dow Jones ha chiuso a 10.846 in calo dell’1,52%, L’S&P500 ha perso l’1,3% a 1.242 punti e il Nasdaq ha chiuso sotto dell’1,73% a 2.054 punti. Le spedizioni del Crude sono salite oltre 1,75$ a barile, nei pressi del record di 76,7 dollari al barile sul New York Mercantile Exchange, spinto dall’inasprirsi del conflitto tra Israele e i militanti dell’Hezbollah. General Motors è scivolata del 4,39% a 28,32 dollari, subendo i danni collaterali dell’annuncio di Ford che ha ridotto i dividendi alla metà del previsto. Ford ha ceduto il 4,46% a 6,56 dollari. I giudizi degli analisti hanno poi contribuito alle flessioni di Walt Disney (CIBC World Market ha portato il rating ad “underperform sector”), che ha ceduto il 4% a 28,7 dollari , e Wal-Mart Storse (Merril Lynch ne ha tagliato il giudizio da buy a neutral), che ha perso il 2,19% a 44,16 dollari. Le preoccupazioni provenienti dal Medio Oriente si sono sommate a quelle domestiche derivanti dai warning e dai risultati societari deludenti delle scorse settimane di compagnie come Alcoa, 3M e Lucent Technologies. Sono arrivate buone notizie per PepsiCo, che ha goduto degli effetti delle previsioni sui profitti e le vendite, guadagnando l’1,59% a quota 62,07 dollari.