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Wall Street verso guadagno mensile più forte da febbraio. Boom fiducia consumatori, record da bolla dot-com

Per il Dow Jones e lo S&P si tratta del settimo mese consecutivo di guadagni, per il Nasdaq del quarto mese.

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Wall Street cauta, ma si appresta a chiudere il mese migliore, su base percentuale, dallo scorso febbraio. Tutti e tre gli indici azionari Dow Jones, S&P e Nasdaq terminano le contrattazioni di ottobre all’insegna di forti rialzi su base mensile, rispettivamente del 4,2%, del 2,2% e del 3,5%.

Per il Dow Jones e lo S&P si tratta del settimo mese consecutivo di guadagni, per il Nasdaq del quarto mese.

Attesa per la decisione della Fed sui tassi, che arriverà domani 1° novembre e che dovrebbe concludersi, secondo il consensus, con un nulla di fatto. La prossima stretta monetaria è attesa infatti per il mese di dicembre.

Trepidazione anche per giovedì 2 novembre, giorno in cui si dovrebbe conoscere finalmente il nome del prossimo numero della Federal Reserve, che prenderà il posto di Janet Yellen. Le più recenti indiscrezioni segnalano che la scelta di Donald Trump potrebbe ricadere sull’attuale governatore della Banca centrale Usa, Jerome Powell.

I dati macroeconomici diffusi in giornata confermano intanto la solidità dell’economia Usa. Positive sia le indicazioni arrivate dal mercato immobiliare – con la pubblicazione dell’indice S&P/Case-Shiller – nel rapporto si parla di aumento inarrestabile dei prezzi – sia dal fronte della fiducia, con l’indice della fiducia dei consumatori balzato al record in 17 anni.

Focus anche sul trend dell’indice Chicago PMI, che a ottobre è salito a 66,2 punti dai 65,2 di settembre, al massimo dal marzo del 2011, mentre un ulteriore sostegno al percorso intrapreso dalla Fed è arrivato dal mondo del lavoro, con i costi che, nel terzo trimestre, hanno riportato il balzo, su base annua, più forte in due anni e mezzo, salendo del 2,5%. C’è da dire, tuttavia che, secondo gli analisti, i costi del lavoro Usa dovrebbero salire di almeno il 3% per far avvicinare l’inflazione al target di inflazione della Fed, pari al 2%.

Tornando alla fiducia dei consumatori, da segnalare che l’indice ha testato il valore più alto dalla bolla dot-com.

Importante segnalare come, a fronte della fiducia dei consumatori che appartengono alle fasce più alte di reddito, i consumatori definiti poveri (con reddito inferiore a $15.000) hanno visto il loro indice di fiducia capitolare al minimo dall’agosto del 2016.

Tornando a Wall Street, il mese di ottobre è stato particolarmente positivo per il Dow Jones, che ha beneficiato dell’apporto positivo di alcuni titoli, come Intel, Microsoft e Wal-Mart, sostenuti a loro volta dai buy scattati a seguito della pubblicazione dei risultati di bilancio, relativi al terzo trimestre dell’anno.

Il titolo migliore del Dow Jones è stato Intel (con un rialzo del 17% dalla fine di settembre), seguito da Microsoft, Wal-Mart, Caterpillar, 3M, Travelers, Johnson &Johnson, United Health e JP Morgan Chase.

Il mese di ottobre è stato negativo per alcuni titoli del Dow Jones, soprattutto per Merck -15% e General Electric -16%.