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Wall Street storna con violenza a metà seduta, avvio debole in Europa

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Duecento punti persi in poco più di due ore. E’ quanto accaduto ieri all’indice Dow Jones americano dopo essere giunto nella prima parte di seduta al nuovo record storico di 14198 punti. L’indice dei 30 maggiori titoli ha chiuso in ribasso dello 0,45%, una discesa limitata che nasconde però la forte flessione avvenuta nell’intraday. Molto peggio ha fatto il Nasdaq, che ha perso l’1,4%. E proprio dal Nasdaq e dai titoli tecnologici sono partite le prese di profitto alla base del ritracciamento. I titoli del settore sono stati infatti tra i più penalizzati, con Apple che ha ceduto il 2,7% dopo essere arrivato a perdere quasi l’8% e Google che ha lasciato sul terreno circa tre punti percentuali.


 

Diversi osservatori hanno infatti messo in relazione l’inizio delle vendite con la diffusione di un report di Jp Morgan che ha ridotto le stime di utile per il terzo trimestre del colosso internet cinese Baidu (quotato a New York), proprietario del più grande motore di ricerca del Paese asiatico.


 


Quanto avvenuto negli Usa si è riflesso nella notte anche sui listini asiatici, indeboliti anche dalle voci di un rialzo dei tassi d’interesse in Cina. Forti perdite si sono così concentrate sulle piazze di Shanghai e Hong Kong, dove gli indici di riferimento sono arretrati anche di oltre due punti percentuali prima di recuperare nella seconda parte della seduta. Lo Shanghai Composite ha chiuso in calo dello 0,2%, mentre l’Hang Seng segna un calo dello 0,9%. Il Nikkei 225 giapponese ha perso lo 0,73%, mentre il Kospi coreano l’1,5%.


 


Anche per le Borse europee hanno aperto la seduta in deciso calo, con gli investitori continentali che passano alla cassa dopo due settimane ininterrotte di rally che hanno accentuato il trend al rialzo iniziato nella seconda metà di agosto dopo i tagli della Federal Reserve al tasso di sconto e al tasso d’interesse.

 

In apertura l’S&P/Mib perde lo 0,8% a 40695 punti, il Cac40 francese cede lo 0,9%, il Dax di Francoforte lo 0,55% e il Ftse100 londinese lo 0,82%.

 

(notizia aggiornata alle ore 9.45)