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Wall Street spinge giù Piazza Affari

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Il deciso rosso di Wall Street, dove a pesare è stato soprattutto il dato sui sussidi settimanali, non ha tardato a farsi sentire sui listini azionari europei, Piazza Affari inclusa, dove nel tardo pomeriggio sono fioccate le vendite. Il Mibtel ha ceduto un secco 2,79% a 21.736 punti, mentre l’S&P/Mib40 è sceso del 2,85% a 28.233 punti. Ciò nonostante una apertura di sessione nei pressi della parità, nel giorno che sarebbe dovuto essere incentrato quasi esclusivamente sulla decisione della Banca centrale europea e sulla conferenza stampa pomeridiana del presidente, Jean Claude Trichet. Mentre il costo del denaro in Eurolandia, come da attese, è rimasto fermo al 4,25%, Trichet ha fatto sapere che l’inflazione annuale armonizzata dei prezzi al consumo (Hicp) “rimarrà su levelli elevati” e che “ci sono “rischi al rialzo per quel che concerne la stabilità dei prezzi in un’ottica di medio termine”, complice anche l’impennata di petrolio e materie prime. “Ci si preoccupa soprattutto – ha detto Trichet, non aggiungendo nulla di nuovo a quanto già si sa circa l’atteggiamento di Eurotower – dell’emergere di effetti di secondo livello, ossia del fatto che si crei una spirale prezzi-salari. E’ quindi importante mantenere le aspettative di inflazione ancorate a un livello compatibile con la stabilità dei prezzi”. Il numero uno della Bce ha fatto sapere che il consiglio direttivo è preoccupato di quei progetti in cui gli stipendi nominali sono legati all’indice dei prezzi al consumo. “Il consiglio direttivo – ha detto Trichet – chiede pertanto che questi schemi di adeguamento salariale vengano aboliti”.