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Wall Street sotto la lente del procuratore di New York

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Da New York a Londra aumenta l’attenzione sulle condizioni del comparto finanziario, attraversato dalla profonda crisi del credito generata dalle difficoltà del mercato immobiliare americano e dei mutui “subprime” e la preoccupazione per il numero di insolvenze che potrebbero proseguire in crescendo nel corso dei prossimi mesi.


Se al di là della manica il tema al centro dell’attenzione è l’uscita dalle secche di Northern Rock, con un piano di nazionalizzazione d’emergenza pronto a scattare se dovesse fallire la vendita dell’istituto a privati, al di là dell’Oceano accelerano le indagini sull’operato di istituti di credito e agenzie di rating e i piani per evitare che le diffcoltà nel pagamento dei mutui travolgano un sempre maggior numero di debitori.

Proprio su quest’ultimo punto ha focalizzato la sua attenzione il segretario al Tesoro statunitense, Henry Paulson, il quale dovrebbe annunciare oggi stesso, di comune accordo con la Casa Bianca, un piano per il congelamento degli interessi sui mutui subprime per i prossimi cinque anni. L’intervento eviterebbe il forte incremento degli interessi sui debiti contratti tra il 2005 e il 2007 che si verificherebbe a partire dal gennaio prossimo e porterebbe, di conseguenza, a un aumento preoccupante del numero delle insolvenze. Secondo dati diffusi dal Credit Suisse, già oltre 30 mutuatari subprime su 100 avrebbero incontrato difficoltà con il pagamento delle rate.


Se da un lato si cerca di lenire le ferite aperte negli strati più deboli della popolazione, che hanno tuttavia contagiato tutto il sistema del credito in seguito alla cartolarizzazione “selvaggia” degli stessi mutui subprime, dall’altro lato le autorità di controllo tentano di analizzare che cosa sia accaduto e puntano il dito contro l’operato delle maggiori istituzioni finanziarie.
Il procuratore generale dello Stato di New York, Andrew Cuomo, dopo aver citato in giudizio a inizio novembre le due principali agenzie governative attive nell’erogazione di prestiti per l’acquisto della casa, Fannie Mae e Freddie Mac, ha inviato una serie di richieste di informazioni sulla cartolarizzazione e cessione al pubblico di titoli di debito legati ai prestiti subprime. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Cuomo intenderebbe chiarire le modalità con le quali sarebbero stati valutati i mutui subprime finiti poi a garanzia di titoli obbligazionari ceduti ai consumatori e se siano state rispettate le norme che impongono la verifica dell’accuratezza delle informazioni riportate nei prospetti di vendita. Il faro delle autorità è puntato anche sulle società di rating sulle quali grava l’ombra di relazioni non trasparenti e di conflitto di interessi con i colossi del credito di Wall Street.