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Wall Street perde un altro pezzo: Merrill Lynch acquisita da BofA

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Un altro gioiello di Wall Street mette fine alla sua storia come istituzione indipendente. Merrill Lynch passerà infatti sotto il controllo di Bank of America per una somma vicina ai 50 miliardi di dollari. La più grande firma del brokerage si unirà così alla più grande banca al dettaglio degli Stati Uniti, ma le “big four” di Wall Street, le quattro maggiori banche d’affari al mondo, si riducono ormai a solo due: Goldman Sachs e Morgan Stanley.


BofA non si è sostituita al Tesoro per Lehman Brothers, che ha chiesto ieri l’amministrazione controllata, ma ha scelto di farlo per Merrill Lynch, prevenendo ulteriori perdite di valore per la banca d’affari, già individuata come prossima preda della speculazione. Dopo aver riportato nel primo e nel secondo trimestre perdite per 6,6 miliardi di dollari, settimana scorsa gli analisti della banca Oppenheimer avevano detto di attenderesi per Merrill un altro passivo superiore ai 6 miliardi anche nel terzo trimestre. E il titolo aveva chiuso le contrattazioni di venerdì a 16,96 dollari, dopo aver perso più del 30% del suo valore nella sola ultima settimana ed essersi portato a distanza abissale dal massimo storico toccato nel gennaio 2007 a 97,53 dollari.

L’operazione BofA-Merrill ha già ricevuto il benestare del mercato, con il titolo Merrill quotato a Francoforte segnalato in progresso di circa il 40%. Le condizioni offerte da BofA sono infatti giudicate generose. Ogni azione Merrill Lynch verrà scambiata per 0,8595 azioni Bofa, pari a circa 29 dollari.


Commenti positivi sul deal, che dovrebbe perfezionarsi entro il primo trimestre 2009, anche da parte di Ken Lewis, presidente e ceo di BofA: “Aver acquistato una delle banche leader nel wealth management e nei capital markets, nonché advisor di molte aziende – ha detto – è una opportunità unica per i nostri azionisti”.


In luglio Bank of America aveva già provveduto all’acquisizione di un altro pezzo malato del sistema finanziario americano, acquistando il gigante dei mutui Countrywide.