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Wall Street parte piatta, segno meno per Marriott dopo l’acquisizione di Starwood Hotels

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Avvio di seduta in parità per i listini statunitensi. Come nel caso dei listini europei, anche a Wall Street gli attacchi terroristici di Pagini non hanno fatto scattare il “panic selling” e a pochi minuti dall’avvio degli scambi il Dow Jones e il Nasdaq quotano invariati mentre lo S&P sale dello 0,11%. Scarna di spunti l’agenda macro: circa un’ora fa è arrivato l’aggiornamento sull’andamento del manifatturiero dell’area di New York, l’Empire State Manufacturing, passato da -11,4 a 10,7 punti a novembre (consenso -5,3 punti).

Tra le storie del giorno, -2,7% per Marriott International che sborserà 12,2 miliardi di dollari per acquisire Starwood Hotels & Resorts Worldwide. Parità invece per La Berkshire Hathaway, la holding di partecipazioni di Warren Buffett, che nel terzo trimestre ha visto salire il valore dell’azionario in portafoglio da 107,18 a 127,41 miliardi di dollari. Acquisita una nuova partecipazione in AT&T (+0,19%), quella in IBM (+0,9%) è cresciuta di 1,5 milioni sopra la soglia degli 81 milioni di pezzi mentre quella in General Motors (+0,61%) è aumentata di ben il 22% a 50 milioni di azioni. Segno meno per le azioni Wal-Mart Stores (+0,51%) detenute, passate da 58,3 a 56,2 milioni.

Il colosso della grande distribuzione domani presenterà i conti trimestrali. Secondo le previsioni formulate dagli analisti interpellati da FactSet, nel terzo trimestre 2015 gli utili dovrebbero attestarsi a 98 centesimi ad azione (in calo rispetto ai 1,15 dollari di un anno fa) mentre i ricavi dovrebbero ammontare a 118 miliardi di dollari. Anche in questo caso in contrazione rispetto ai 119 miliardi registrati nell’analogo periodo nel 2014.