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A Wall Street i numeri di Apple non riescono a risollevare il comparto hi-tech

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Nonostante i numeri di Apple, non decolla il comparto tecnologico a Wall Street. Tutti segni meno per il Nasdaq (-0,05%), il Philadelphia Semiconductor Index (-0,56%) ed il Morgan Stanley High Tech 35 Index (-0,71%).

Pesanti cali si registrano per Seagate e Yahoo, che perdono rispettivamente l’8,46 ed il 7,9% dopo la pubblicazione dei dati trimestrali. Nonostante la prima sia tornata all’utile e Yahoo abbia raddoppiato i profitti, Seagate è stata penalizzata per numeri al di sotto dei pronostici mentre il colosso di Sunnyvale paga pegno all’andamento dei ricavi.

Il mercato continua a privilegiare la crescita del giro d’affari rispetto a quella degli utili, che in genere scaturisce quasi esclusivamente da drastici tagli dei costi dovuti ai licenziamenti degli scorsi mesi. Non a caso l’attuale fase è stata ormai ribattezzata la revenue season, per sottolineare l’attenzione degli analisti per il giro d’affari delle società. Segno meno anche per chi i conti li presenterà dopo la chiusura dei listini, come eBay Inc. (-1,64%) e Qualcomm (-0,54%), e per colossi del calibro di Cisco (-0,74%), Hp (-0,99%) e Intel (-0,51%).

Non ha avuto problemi con i conti trimestrali Apple, che ancora un volta ha sbaragliato le attese. Il colosso guidato da Steve Jobs nel terzo trimestre fiscale ha registrato profitti per 3,25 miliardi di dollari (3,51 dollari per azione), in crescita del 78% rispetto agli 1,8 miliardi (2,10 dollari) dello stesso periodo dello scorso anno. Il mercato si attendeva un eps a 3,11 dollari. Grande spinta ai conti della società della mela è arrivata dalla crescita sostenuta delle vendite di pc Mac (3,47 milioni, +33% nei confronti di un anno fa) e dell´iPhone (8,4 milioni, +61%). Morgan Stanley e Jp Morgan ne hanno approfittato per alzare il target price sul titolo a 346 e 400 dollari. In questo momento il titolo guadagna il 2,8% a ridosso dei 259$/azione.