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Wall Street negativa nonostante la conferma di Obama

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Le tensioni in arrivo dall’Europa e l’incubo del “fiscal cliff” fanno passare in secondo piano la conferma di Obama. Il sentiment degli operatori ha inoltre risentito degli avvertimenti arrivati da Fitch e da Moody’s. La prima non ha usato giri di parole: se non si raggiungera’ un accordo per evitare il fiscal cliff, il declassamento della prima economia sara’ inevitabile. Indicazioni simili anche da Moody’s, secondo cui il downgrade potrebbe essere evitato solo con misure destinate alla stabilizzazione del debito. Il Dow Jones ha lasciato sul campo oltre 300 punti, la seduta peggiore da quasi un anno, chiudendo a 12.932,73, il 2,36% in meno rispetto al dato precedente. Seduta da dimenticare anche per lo S&P e il Nasdaq, in rosso rispettivamente del 2,37 e del 2,48 per cento a 1.394,53 e a 2.937,29.
Tra le societa’ che hanno presentato i conti, rally per Time Warner (+4,18%), sostanziale parita’ per Kraft (-0,29%) e seduta con il segno meno per Macy’s (-2,25%) e WellPoint (-5,47%). Profondo rosso anche per Humana (-7,88%) che a seguito della presentazione dei dati del trimestre e’ stata bocciata da BofA (-7,14%) e da Goldman Sachs (-6,55%). Nel comparto tlc vendite anche su AT&T (-3,34%), che ha annunciato di voler investire 14 miliardi di dollari per espandere e migliorare la rete a banda larga, e su Sprint Nextel (-1,92%), che ha siglato un accordo con US Cellular per acquistare lo spettro e i clienti in Illinois, Indiana, Michigan, Missouri e Ohio.