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Wall Street inverte la rotta nel finale e chiude in ribasso

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Causa il solito sell-off nel finale i listini statunitensi chiudono in rosso, dopo aver viaggiato sopra la parità per lunga parte della seduta. La Piazza statunitense è stata penalizzata dalle tensioni con l’Iran, colpito per la quarta volta dalle sanzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Accoglienza positiva invece per le dichiarazioni rese dal presidente della Fed, Ben Bernanke, in audizione davanti alla Commissione bilancio della Camera. Bernanke ha pronosticato una crescita del Pil al 3,5% nell’anno in corso. Indicazioni contrastanti invece dal Beige Book, che ha evidenziato i potenziali pericoli per l’economia americana derivanti dalla crisi europea dei debiti sovrani e dal disastro ambientale nel Golfo del Messico. Per quanto riguarda i dati macro, le nuove richieste di mutui ipotecari hanno registrato un calo settimanale del 12,2%, mentre le scorte all’ingrosso di aprile sono cresciute dello 0,4% mensile (+0,5% il consenso). Il Dow ha registrato un calo dello 0,41% portandosi a 9.899,25 punti (di nuovo sotto 10 mila punti), lo S&P 500 è sceso dello 0,59% a 1.055,69 e il Nasdaq è arretrato dello 0,54% a 2.158,85. Tra i finanziari crollo di quasi 40 punti percentuali di Ambac Financial (-39,62%), che ha annunciato che potrebbe essere costretta a dichiarare default, e -2,09% di Bank of America, che incasserà 2,5 miliardi dal Banco Santander nell’ambito della vendita del 24,9% di Santander Messico. Texas Instruments (-0,59%), nonostante abbia rivisto al rialzo le previsioni sui ricavi e sull’utile per azione del secondo trimestre 2010, è stata penalizzata dall’andamento generale della seduta.