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Wall Street: Goldman vede rally fino a marzo, ma solo 90 giorni positivi nel 2017

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Wall Street ha corso tantissimo negli ultimi due mesi e, anche a questi livelli record, ha ancora spazio per salire almeno fino a marzo. E’ questo il messaggio principale di David Kostin, responsabile U.S Equity Strategist di Goldman Sachs, secondo cui l’ottimismo che circonda le attese riforme fiscali di Donald Trump potrebbe spingere l’indice S&P 500 fino a 2.400 punti entro fine marzo. Una salita che si tradurrebbe in una crescita del 6% rispetto alle quotazioni attuali e un balzo del 12% dal giorno delle elezioni presidenziali.

Dalla vittoria di The Donald l’indice Dow Jones ha mostrato un progresso di circa 9 punti percentuali, con il settore finanziario che in termini di capitalizzazione di mercato ha guadagnato ben 460 miliardi di dollari. “Gli investitori sono troppo ottimisti riguardo al taglio della tasse promesso da Trump e questo farà naufragare il rally dal secondo trimestre”, spiega Kostin di Goldman Sachs.

Il dibattito sul deficit federale americano inizierà proprio a marzo e le promesse di Donald Trump potrebbero portare ad un significativo aumento dell’ammontare del debito. “Non è chiaro che questo potrebbe superare l’ostacolo del Congresso”, spiega Goldman Sachs. Trump ha promesso un taglio della tassa sugli utili aziendali dal 35% al 15%, più incentivi al rimpatrio dei capitali delle multinazionali.

Mentre questo potrebbe sostenere gli utili aziendali, secondo Goldman Sachs il deficit federale potrebbe esplodere e raggiungere circa 1 trilione di dollari a fine 2017 dai circa 600 miliardi di dollari del 2016. Dopo una corsa fino a 2.400 punti entro fine marzo, gli esperti di Goldmsn Sachs prevedono che l’indice S&P 500 si assesti in area 2.300 punti a fine 2017.