Wall Street festeggia gli utili ma la Fed non dimentica i problemi dell'economia

Inviato da Alessandro Piu il Ven, 27/04/2007 - 08:56
Quotazione: S&P 500
Quotazione: DOW JONES INDUSTRIAL

La stagione degli utili negli Stati Uniti d'America ha per il momento fatto passare in secondo piano i problemi che affliggono l'economia a Stelle e strisce e che fino a qualche settimana fa erano alla base del nervosismo dei mercati. Finora la "raccolta" dei risultati aziendali è stata più che soddisfacente, superando quelle che erano le attese degli analisti di mercato.

Ultime in ordine di tempo a presentare il bilancio trimestrale Exxon Mobile, Microsoft, Apple e Ford. Quattro colossi che hanno dato soddisfazione al mercato. Exxon Mobil ha terminato i primi tre mesi del 2007 con utili per 9,28 miliardi di dollari pari a 1,62 dollari per azione, in crescita dagli 1,37 dello stesso periodo dello scorso anno e sopra le attese degli analisti a 1,54 dollari. Microsoft ha fatto registrare utili del 65% più alti rispetto alle stime di consensus, a 4,93 miliardi di dollari contro i 2,98 dei primi tre mesi del 2006. La rivale Apple non è stata da meno con un uile netto pari a 770 milioni di dollari contro i  410 milioni del medesimo periodo 2006 mentre la casa automobilistica di Detroit, pur chiudendo il trimestre in perdita, ha migliorato sensibilmente le proprie condizioni dando al mercato un bel segnale sull'avanzamento del piano di turnaround intrapreso. 282 milioni di dollari il passivo registrato da Ford nel primo trimestre dell'anno, in discesa dagli 1,4 miliardi dello stesso periodo dell'anno passato.

Wall Street ringrazia, con un rialzo di oltre il 9% sui due principali indici, l'S&P500 e il Dow Jones che ha mandato nel dimenticatoio la correzione iniziata a fine febbraio. Eppure i problemi per l'economia americana non sono spariti e non sembrano esserci stati miglioramenti tali da giustificare tanto entusiasmo. Il rischio è che quello a cui si assiste possa essere un party di fine estate terminato il quale le nubi autunnali delle difficoltà del settore immobiliare e del rallentamento economico riprenderanno il sopravvento.

Un pericolo del quale è ben consapevole la Federal Reserve. In una conferenza tenutasi ieri a Wall Street, il membro non votante del Comitato monetario della Banca centrale americana, Janet Yellen, ha rimarcato le condizioni attuali all'interno delle quali si muove l'Istituto. Da una parte esistono forti rischi di un "rallentamento drammatico" dell'economia, dall'altro l'inflazione non è per nulla debellata e c'è la possibilità che le pressioni sui prezzi stiano montando sotto la superficie. In tale situazione ogni mossa potrebbe essere sbagliata e per tale motivo l'opinione che sembra prevalere alla Fed è di rimanere a guardare per capire dai dati macroeconomici in uscita quale sarà il percorso che l'economia americana deciderà di prendere, mantenendosi pronti a intervenire in un senso o nell'altro.

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