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Wall Street: FANG e FAANG, rialzi fino a +73% in un anno. Ma ci sono tre titoli che possono fare meglio

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Guardare oltre i titoli FANG e FAANG – Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Alphabet -. Per Michael Schroer, responsabile della divisione di investimenti presso Renaissance Investment Management, ci sono altre growth stocks, ovvero titoli ad alto potenziale di crescita, che sono ancora più appetibili, in quanto più convenienti, e che meritano di essere inclusi nel portafoglio, in un’ottica di investimento di lungo periodo.

Almeno tre azioni di società a larga capitalizzazione, fa notare Schroer, presentano un rapporto prezzo-utili migliore dei titoli FAANG, reduci ormai da rialzi fino a +73% (nel caso di Netflix) nell’ultimo anno: si tratta di Applied Materials, Lam Research Corp, Dollar General Corp.

In particolare, Applied Materials e Lam Research, che forniscono entrambi materiali utilizzati per produrre semiconduttori, sono “esposti a un’area in crescita dell’economia” in quanto, secondo l’esperto, le migliori opportunità sono presenti in questo momento più nelle società attive nel comparto hardware per computer, che nei gruppi di servizi hi-tech.

Dollar General è un’azienda retail brick and mortar, e ha sfidato con successo la crisi che ha colpito il settore retail, se si considera che ha quasi raggiunto l’obiettivo prefissato di aprire altri 1000 negozi, nell’arco di quest’anno.

In generale, basta dare una occhiata alle tabelle (sotto i ticker la performance dei titoli relativi durante la sessione), per avere una idea di quanto queste tre azioni siano più a sconto rispetto a quelle dei FAANG.

Le stime elaborate dal consensus e relative al rapporto prezzo/utili dei prossimi 12 mesi di Applied Materials, Lam Research e Dollar General sono rispettivamente pari a 15,1, 14,3 e 16,9 (il titolo più conveniente risulta dunque Lam Research), a fronte, per esempio, di un rapporto prezzo utile per azione che sale fino a 150,9 nel caso di Amazon.

Guardando alle potenzialità dell’intero S&P 500, Schroer fa notare che il ratio forward P/E dell’indice è aumentato in modo significativo nel corso dell’ultimo anno, rimanendo comunque ancora al di sotto di quello della fine degli anni Novanta.

Importante segnalare che il fondo non boccia i FAANG.

Dai dati sull’esposizione del 31 ottobre scorso, risulta infatti l’esposizione verso Apple, che incide per il 2,1% sul portafoglio.

I titoli che hanno fatto parte fino a quella data della TOP 10 degli investimenti sono stati esattamente Microsoft, Apple, Lam Research, Ameriprise Financial, Total Systems Services, Synopsis, Rockwell Automation, American Express, Skyworks Solutions, Cigna.