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Wall Street chiude positiva nel giorno della Fed

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Le minute dell’ultima riunione del board della Federal Reserve riportano gli acquisti a Wall Street, che chiude con tutti gli indici con il segno più. L’istituto guidato da Ben Bernanke ha confermato che se la situazione dovesse peggiorare è pronto ad intervenire per sostenere la prima economia del pianeta; nuove misure di allentamento non sono state finora introdotte solo perché i membri della Fed vogliono prima valutare l’andamento dell’economia. Anche questa volta la voce fuori dal coro è stata quella di Thomas Hoenig, n.1 della Fed di Kansas City, che nel corso di un intervento ha ribadito quanto già affermato in precedenza: un nuovo round di allentamento quantitativo “aggiunge ulteriori incertezze ai mercati finanziari in cambio di pochi benefici”. Dal fronte macro +0,2% mensile e +2,5% annuo per l’indice Redbook, relativo alle vendite nelle grandi catene retail nella prima settimana di ottobre. Il Dow ha terminato in frazionale crescita dello 0,09% portandosi a 11.020,40 punti, +0,38% dello S&P che sale a 1.169,77 punti e +0,65% per il Nasdaq a 2.417,92. Dal fronte societario torna alla ribalta l’M&A, con Pfizer (+0,57%) che ha offerto 3,6 mld di dollari in contanti per acquisire il controllo di King Pharma, che si è portata a casa il 39,31% salendo a 14,14 dollari, non lontana dai 14,25 dollari messi sul piatto dalla società newyorkese. +0,95% di Kodak nel giorno della nomina del nuovo direttore finanziario Antoinette McCorvey; Fitch Ratings ha portato l’outlook sul rating a “negativo” dal precedente “stabile”, confermando la valutazione “B-“. Segno più anche per Apple (+1,08%) in linea con l’innalzamento del prezzo obiettivo a 385 da 340 dollari (“overweight”) decretato da Barclays, e Intel (+1,07%), in attesa della pubblicazione dei conti trimestrali.