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Wall Street chiude negativa dopo dichiarazioni di Obama

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Seduta di Wall Street caratterizzata dall’intervento del presidente Obama, che nell’annunciare regole più stringenti per il settore finanziario ha scatenato un sell-off generale sui titoli del comparto, con il -5,49% di Citigroup, il -6,19% messo a segno da Bank of America ed il -6,59% di Jp Morgan. Nonostante numeri migliori delle attese (eps di 8,2 $ che ha superato di 3$ le stime), Goldman Sachs ha lasciato sul campo il 4,12%. Il piano presidenziale da una parte mira a ridurre l’attività degli istituti e dall’altra punta a controllare le dimensioni dei gruppi finanziari, per evitare il rischio emerso più volte nel corso della crisi del “Too Big to Fail”. In chiusura, il Dow Jones ha messo a segno un calo del 2,01% a 10.389,9 punti, -1,89% per lo S&P’s sceso a 1.116,5 e -1,46% per il Nasdaq Composite a 2.265,7. Negativi i dati macro su nuove richieste di sussidio (+36 mila) e Indice Fed di Philadelphia (15,2 punti); meglio del previsto il superindice, che sale dell’1,1% a dicembre. Sempre GS ha inserito Colgate-Palmolive (+0,38%) nella “conviction buy list”, dalla quale è invece uscita Jarden (-4,38%). Tra i tecnologici, si porta a casa l’8,55% eBay, che ieri ha annunciato conti migliori delle attese ed alzato le stime per il trimestre in corso. -0,92% per Oracle, che non ha beneficiato dell’ok arrivato dalla Commissione Europea all’acquisizione di Sun (+0,42%).