Wall Street chiude in territorio negativo

Inviato da Marco Berton il Mer, 16/03/2011 - 07:32
Chiusura in rosso per i listini Usa, anche se il miglioramento evidenziato nel corso della seconda parte ha permesso a Wall Street di terminare lontana dai minimi di seduta. Il Dow ha messo a segno un -1,15% a 11.855,42 punti, -1,12% dello S&P a 1.281,87 e -1,25% del Nasdaq a 2.667,33. +15,1% per il Vix a 24,32 punti. Dal fronte macro indicazioni sopra le attese dall'indice Empire Manufacturing, salito a marzo a 17,5 punti, e dai prezzi delle importazioni a febbraio, +1,4%. Ma oggi è stato anche il giorno della Federal Reserve, che nel confermare il costo del denaro nel range 0-0,25% ed il programma di acquisto asset a 600 mld di dollari ha definito "temporaneo" l'impatto dei prezzi delle commodities sull'inflazione e rilevato che il mercato del lavoro "sembrerebbe in graduale miglioramento".

Tra le storie del giorno, -1,56% di General Electric, che, sotto pressione a causa del coinvolgimento nel nucleare del Sol levante, è riuscita a recuperare terreno dopo le pesanti perdite registrate nei primi scambi. Sempre per quanto riguarda le implicazioni delle notizie in arrivo dal Giappone, profondo rosso per Denison Mines (-7,06%) e Uranium Energy (-4,59%) mentre rally dei titoli legati alle rinnovabili, con il +8,17% di First Solar ed il +10,83% di SunPower. Il calo del greggio appesantisce Exxon (-1,2%), che non è riuscita a capitalizzare la promozione a "buy" arrivata da Goldman Sachs (-0,74%). Segno meno anche per Hewlett-Packard (-1,35%), nonostante l'incremento del dividendo trimestrale del 50%.
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