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Wall Street chiude in rosso ma in recupero dai minimi

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Wall Street chiude la seduta sotto la parità anche se lontana dai minimi di giornata. La notizia del giorno è rappresentata dalla decisione di Standard & Poor’s di tagliare l’outlook sulla tripla A statunitense da stabile a negativo. Secondo l’agenzia esiste “un rischio materiale” che i policy-maker americani non riescano a raggiungere un accordo su come affrontare le sfide a livello di budget nel medio e lungo termine entro il 2013. Indicazioni negative anche dai dati macro, con l’indice redatto dall’associazione nazionale statunitense dei costruttori di case (National Home Builders, Nahb) che ad aprile si è attestato a 16 punti (consensus 17 punti). Dal fronte trimestrali Citigroup (parità) in particolare evidenza. La banca Usa ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 3 miliardi di dollari, in calo di 1,4 miliardi rispetto al corrispondente periodo del 2010 ma più che doppio rispetto al trimestre precedente. Il Dow ha terminato in calo dell’1,14% a 12.201,59 punti, -1,1% dello S&P a 1.305,14 e -1,06% per il Nasdaq a 2.735,38. Sempre per quanto riguarda i conti, due velocità per Halliburton e Eli Lilly (+0,68% e -1,08%). Il colosso del comparto oil statunitense nel primo trimestre ha messo a segno un utile di 511 mln di dollari, più che raddoppiato rispetto ai 206 mln di un anno fa, mentre il risultato netto della compagnia farmaceutica dell’Indiana da 1,25 mld è sceso a 1,06 mld di dollari. Sempre in tema di trimestrali, acquisti su Gannett (+3,99%) e W.W. Grainger (+1,72%). Per quanto riguarda l’M&A, Synthes ha confermato di avere avviato le trattative con Johnson & Johnson (-0,17%). -1,75% per Baxter, che pagherà 338 milioni di dollari per rilevare Prism Pharmaceutical.