Wall Street chiude in calo, Dow sotto i 10mila

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Dopo una buona partenza in scia del calo a 473 mila unità registrato dalle nuove richieste di sussidio, gli indici statunitensi hanno perso terreno chiudendo tutti in territorio negativo. L’entusiasmo dovuto al ritorno delle nuove richieste di sussidio a livelli che non si vedevano dall’inizio del mese è stato stemperato dalle notizie arrivate dalla Mortage Bankers Association, che ha annunciato che nel secondo trimestre i mutui in sofferenza ed i pignoramenti si sono attestati al 14% del totale dei prestiti, e dal crollo dell’indice manifatturiero di Kansas City, che da 14 è sceso a zero punti. I ribassisti hanno poi trovato terreno fertile nella sfiducia che circonda la seconda lettura del Pil a stelle e strisce del secondo trimestre. Il Dow con un calo dello 0,74% ha chiuso sotto quota 10 mila a 9.985,81 punti, -0,77% per lo S&P che si è portato a 1.047,22 e -1,07% del Nasdaq a 2.118,69. Dal fronte societario -0,3% per Dell. La società di Austin ha annunciato che 3Par (-2,73%) ha accettato la sua nuova offerta da 24,3 dollari per azione, o 1,6 mld complessivi. Battuta quindi Hewlett Packard (-0,05%), che si è subito consolata con l’acquisizione di Stratavia, società di Denver specializzata nella gestione di database. Intanto Google (-0,8%) ha lanciato il guanto di sfida a Skype: gli utenti statunitensi e canadesi di Gmail possono ora telefonare direttamente dalla propria casella email. Sempre nel comparto hi-tech venduta Amazon (-1,57%) nonostante abbia annunciato che la terza generazione del Kindle nel primo mese ha fatto meglio delle precedenti versioni.

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