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Wall Street chiude debole, trimestrali sotto i riflettori

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Lo stallo delle trattative per l’innalzamento del tetto del debito si fa sentire sui listini statunitensi, che chiudono la seduta all’insegna della debolezza. Il Dow Jones con un -0,73% è sceso a 12.501,3 punti, rosso dello 0,41% per lo S&P a 1.331,94 e -0,1% del Nasdaq a 2.839,96. Giornata ricca di indicazioni macro. Dal fronte immobiliare, l’indice S&P Case Shiller, relativo ai prezzi delle case nelle 20 principali città degli Stati Uniti a maggio ha messo a segno un +1% grezzo (consenso +0,7%) ed una variazione congiunturale nulla su base destagionalizzata; sotto le attese invece le vendite di case nuove, scese a giugno di 1 punto percentuale a 312 mila. In crescita invece la fiducia dei consumatori, passata a luglio a 59,5 punti.

Dal fronte societario sono sempre le trimestrali a monopolizzare l’attenzione degli investitori. Nonostante i risultati migliori delle attese segno meno per Ups (-3,32%), Ford (-1,75%) e 3M (-5,41%). Acquisti invece, sempre nel giorno della trimestrale, su Lockheed Martin (+1,92%), Eastman Kodak (+2,58%) e CIT Group (+3,88%). Vero e proprio rally per Office Depot (+10,51%) e Lexmark (+17,65%). In attesa dei conti, due velocità per Amazon.com (+0,32%) e Electronic Arts (-1,08%).