Wall Street cede alle vendite, tonfo di Citi

Inviato da Redazione il Ven, 18/12/2009 - 07:47
Vendite per una Wall Street penalizzata dall'annuncio dell'inizio dell'exit strategy fatto dal chairman della Federal Reserve, Ben Bernanke, e dalla ripresa del dollaro, rinfrancato dai segnali di miglioramento messi in mostra dalla prima economia del pianeta negli ultimi tempi. Se da un lato le nuove richieste di sussidio hanno registrato un incremento di 7 mila unità è anche da rilevare che negli ultimi 3 mesi le richieste sono scese in termini assoluti di circa 1 mln di unità; sempre dal fronte macro +0,9% per il Philadelphia Fed, dal +0,7% atteso, e 20,4 punti del superindice, contro i 16 delle previsioni. Il Dow Jones in chiusura di seduta ha registrato un calo dell'1,27% a 10.308,3, -1,18% per lo S&P's che scende a 1.096,1 e -1,22% del Nasdaq Composite a 2.180,1. A Wall Street comparto finanziario sempre sotto i riflettori, con il Dipartimento del Tesoro che ha rinviato la cessione della quota in Citigroup (-7,25%) dopo l'accoglienza debole riservata all'aumento di capitale. Brian Moynihan (n.1 delle attività retail) è il nuovo Ceo di Bank of America (-2,75%). Nel comparto, Meredith Whitney Advisory Group ha tagliato le stime di utile per azione di Morgan Stanley (-4,02%) e Goldman Sachs (-2,46%). Rimanendo in tema di giudizi, Deutsche Bank ha avviato la copertura su Verizon Communications (+0,31%) con raccomandazione di acquisto. Risultati deludenti nel 2° trimestre fiscale per FedEx (-6,09%), con l'outlook 2010 sotto le attese. Dal fronte M&A, Exxon Mobil (-0,31%) ha dichiarato che potrebbe rinunciare all'acquisizione da 30 mld di Xto Energy (-0,64%) e Johnson & Johnson (-0,51%) ha annunciato che per 785 mln acquisirà Acclarent.
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