Il voto degli italiani rallenta riforme economiche essenziali per il Paese (Ubp)

Inviato da Alessandro Piu il Mar, 26/02/2013 - 16:07
"Al di là di un uomo, un candidato o un partito, non è che è l'economia italiana ad aver perduto le elezioni?". E' la domanda che si pone Patrice Gautry, capo economista di Union Bancaire Privée all'indomani delle elezioni che, nel Belpaese, hanno decretato il risultato meno desiderato, quello dell'ingovernabilità. "La terza economia europea - prosegue il commenti di Gautry - ritorna a una situazione di stallo politico, la battaglia per la ripresa economica e il riordino delle finanze pubbliche sembrano rimessi in discussione, il che fa tremare i mercati finanziari". Secondo il capo economista di Ubp il successo del movimento di Beppe Grillo e la rimonta di Silvio Berlusconi rappresentano un "rifiuto delle riforme dolorose richieste dall'Europa" proprio nel momento in cui si cominciavano a vedere i primi risultati positivi. In questo contesto di incertezza di sicuro c'è solo che "il ritmo delle riforme economiche andrà rallentando. Rimane la speranza - conclude Gautry - che i fondamentali ricostituiti non vengano distrutti con il rischio di far fuggire gli investitori e rilanciare una nuova crisi nell'area euro".
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