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Volkswagen: sono 2,1 milioni le Audi coinvolte nel Dieselgate, ex ceo Winterkorn indagato per frode

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Avvio di settimana ancora burrascoso per Volkswagen con la notizia dell’avvio di un’indagine per frode contro l’ex ceo del gruppo, Martin Winterkorn e anche l’avvio della prima causa intentata dagli investitori. Un fondo pensione del Michigan, secondo quanto riportato da Bloomberg, avrebbe intentato una causa legale in rappresentanza degli azionisti in cui si sostiene che da parte del gruppo di Wolfsburg ci sarebbe stato un piano fraudolento ai danni degli investitori. 

Titolo VW scivola sotto i 100 euro
Gli ultimi sviluppi hanno spinto ulteriormente al ribasso il titolo Volkswagen arrivato a cedere oltre l’8% a metà seduta scivolando sotto la soglia dei 100 euro. Settimana scorsa VW ha lasciato sul terreno circa un terzo della propria capitalizzazione in scia allo scoppio dello scandalo delle emissioni diesel truccate che hanno portato alle dimissioni di Winterkorn e l’arrivo al timone del gruppo di Matthias Mueller. 

2,1 milioni le vetture Audi coinvolte nel Dieselgate 
Intanto sono emersi i numeri relativi alle auto del marchio Audi coinvolte nel Dieselgate. Il portavoce Juergen de Graeve ha sottolineato come i modelli coinvolti e passibili di richiamo sono le berline A1, A3, A4, A5 e A6, la roadster TT e i Suv Q3 e Q5.
Il colosso di Wolfsburg settimana scorsa aveva ammesso che sono ben 11 milioni le auto diesel “truccate” a livello globale, di cui ben 2,8 mln nella sola Germania. In Italia le auto coinvolte risultano circa 1 milione. Intanto la Svizzera ha deciso di bloccare precauzionalmente le vendite di vetture Euro 5 del gruppo VW. In Italia, invece, la stessa Volkswagen avrebbe inviato una lettera a tutti i concessionari dei marchi del gruppo per la sospensione delle vendite delle vetture diesel euro 5. 

Ultimatum di Berlino: soluzione entro il 7 ottobre 
L’ufficio automobilistico federale tedesco (KBA) ha intanto lanciato un ultimatum a Volkswagen che avrà tempo fino al 7 ottobre per rispettare i parametri in Germania ed evitare il ritiro del permesso di circolazione. La notizia è riportata dall’edizione domenicale della Bild. Pertanto se tale termine non verrà rispettato la KBA vieterà alle auto coinvolte nel cosiddetto “Dieselgate” di viaggiare nel Paese tedesco. Sempre la Bild ha riferito che il produttore di componenti Bosch aveva avvisato la Volkswagen già nel 2007 che i software installati sui veicoli diesel erano contrari alle disposizioni di legge e potevano essere installati solo per test di prova ma non per le auto da immettere su strada.