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Volkswagen: Berlino lancia un ultimatum, intanto Svizzera e Italia pronte a stop vendite diesel euro 5

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Inizia un’altra settimana molto delicata per Volkswagen con le autorità tedesche che hanno lanciato un ultimatum all’azienda di Wolfsburg per evitare che venga ritirato il permesso di circolazione per le vetture coinvolte nel Dieselgate. Intanto la Svizzera è pronta a vietare in misura cautelare le vendite delle vettura diesel euro 5 del gruppo. In Italia, invece, la stessa Volkswagen avrebbe inviato una lettera a tutti i concessionari dei marchi del gruppo per la sospensione delle vendite delle vetture diesel euro 5. 
Ultimatum in Germania: trovare soluzione entro 7 ottobre
Meno di due settimane di tempo per tornare all’interno degli standard di emissione per le vetture diesel. E’ il diktat lanciato dall’ufficio automobilistico federale tedesco (KBA) a Volkswagen che avrà tempo fino al 7 ottobre per rispettare i parametri in Germania ed evitare il ritiro del permesso di circolazione. La notizia è riportata dall’edizione domenicale della Bild. Pertanto se tale termine non verrà rispettato la KBA vieterà alle auto coinvolte nel cosiddetto “Dieselgate” di viaggiare nel Paese tedesco. Sempre la Bild ha riferito che il produttore di componenti Bosch aveva avvisato la Volkswagen già nel 2007 che i software installati sui veicoli diesel erano contrari alle disposizioni di legge e potevano essere installati solo per test di prova ma non per le auto da immettere su strada.
Secondo i numeri diffusi venerdì dal ministro dei Trasporti di Berlino i veicoli della casa automobilistica tedesca circolanti in Germania coinvolti nello scandalo delle emissioni sono ben 2,8 milioni. Tra questi ci sarebbero anche modelli di cilindrata inferiore a quanto finora ipotizzato e veicoli commerciali. Il colosso di Wolfsburg ha ammesso che sono ben 11 milioni le auto diesel “truccate” a livello globale.

Svizzera pronta a blocco vendite auto diesel euro 5
La Svizzera sta valutando il divieto di vendita delle vetture diesel realizzate da Volkswagen AG a seguito dello scandalo emissioni che sta scuotendo il più grande produttore di auto in Europa. Il divieto sarebbe su tutte le vetture del gruppo Volkswagen con motore diesel che contengono software progettato per ingannare i controlli dell’inquinamento e comprende i suoi marchi VW, Audi, Skoda e Seat. “prenderemo una decisione oggi sulla base delle informazioni che riceviamo da Volkswagen”, ha dichiarato Thomas Rohrbach, portavoce del Swiss Federal Roads Office. La misura coinvolgerebbe circa 180 mila veicoli. Il provvedimento non andrebbe a riguardare le auto diesel euro 5 già in circolazione e le vendite delle nuove euro 6. 

Suzuki esce da VW, titolo ancora sotto tiro 
Il “Dieselgate”, come è stato ribattezzato dai media, ha portato alle dimissioni dell’Ad Martin Winterkorn che è stato rimpiazzato dall’amministratore delegato di Porsche, Matthias Mueller. “La mia priorità – ha sottolineato il nuovo ceo – è far tornare la fiducia nel gruppo Volkswagen con la massima trasparenza”. 
Intanto sabato Suzuki Motor ha trovato un accordo con la Porsche per vendere la sua quota dell’1,5% in Volkswagen AG, azionista di riferimento del produttore di auto tedesco. Non è stato reso noto il prezzo a cui sono passate di mano le azioni VW. ha venduto la quota rimanente di azioni Volkswagen in suo possesso, pari all’1,5%, a Porsche, per una somma non comunicata. La quota di Porsche in Volkswagen in tal modo sale al 52,2%. 
Polverone che continua a pesare sul titolo Volkswagen (-3% sul Dax alle 9.35) che settimana scorsa ha perso circa un terzo della propria capitalizzazione.