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Volkswagen alla conquista del mercato europeo dei camion

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Volkswagen vuole il trono di Daimler e Volvo come maggior produttore di mezzi pesanti in Europa. Il gruppo di Wolfsburg ha acquisito infatti il 53,7% del capitale e il 55,9% dei diritti di voto del costruttore di veicoli industriali MAN, e tutto lascia intendere che sia prossimo il matrimonio tra la nuova controllata e la svedese Scania, già nell’orbita di Volkswagen. Si creerebbe così un polo detentore di circa un terzo del mercato dei mezzi pesanti in Europa.


L’offerta, che si è conclusa lo scorso 29 giugno, era nell’aria fin dal 2008, quando la casa tedesca aveva fermato la scalata a Scania da parte della stessa MAN. Volkswagen aveva acquisito il 29,9% di quest’ultima (e, indirettamente, la sua quota svedese) e aveva aumentato la propria precedente partecipazione nel gruppo scandinavo fino al 49,3% .

Solo lo scorso 9 maggio, tuttavia, l’azienda costruttrice della Golf ha fatto la mossa decisiva, alzando la propria quota in MAN oltre il 30%, e mettendosi nelle condizioni, per la normativa tedesca, di lanciare un’Opa totalitaria obbligatoria sul produttore di autocarri. Prezzo dell’offerta, 95 euro per ogni azione ordinaria, e 59,9 per ogni azione privilegiata, per una valutazione totale della società di 13,7 milioni di euro.


Lo scopo di Volkswagen era quello di ottenere il 35-40% delle quote, in modo da assicurarsi un solido controllo della società, sufficiente a decidere delle future possibili sinergie con altre controllate, tra cui la stessa Scania. L’adesione all’offerta del gruppo guidato da Ferdinand Piech, però, sono andate oltre le previsioni. Inizialmente, infatti, MAN aveva respinto l’offerta, perché inferiore al valore di mercato delle proprie azioni. Successivamente però tale valore è sceso al di sotto del prezzo dell’offerta, toccando i 93 euro. Risultato: l’adesione all’Opa ha superato il 55%, consegnando a Volkswagen una consistente maggioranza.


La via verso nuove sinergie nella produzione di veicoli industriali, perciò, sembra spianata. Ufficialmente, la casa automobilistica tedesca lascia trapelare solo un interesse ad aumentare la redditività tanto di MAN quanto di Scania, attraverso una più stretta collaborazione tra i due produttori e Volkswagen, prevista dalla strategia 2018 di quest’ultima, che abbatta i costi di almeno 200 milioni di euro, con acquisizioni congiunte e investimenti in ricerca e sviluppo.


In realtà, però, il maggior produttore europeo di veicoli commerciali sta aspettando il parere dell’antitrust sulla fattibilità di una vera e propria fusione tra le due controllate. Se fosse possibile, Volkswagen colonizzerebbe, secondo le valutazioni dello European Automobile Manufacturers’Association, il 30% del mercato europeo dei mezzi  pesanti. Ben oltre il 21% occupato sia da Volvo che da Daimler. La nascita del nuovo gigante della strada potrebbe perciò essere solo questione di tempo.