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Volatilità: indice della paura ai minimi in oltre 20 anni. Ma è alert dai gestori

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A Wall Street l’indice della paura è crollato ai minimi in più di 20 anni, con la volatilità praticamente vaporizzata dopo la notizia della vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali francesi.

Di fatto, il Chicago Board Option Exchange’s Vix – che misura le aspettative di breve termine sulla turbolenza presente sullo S&P 500, in base alle opzioni sull’indice-  ha chiuso la sessione della vigilia a quota 9,77 punti, al valore più basso dal dicembre del 1993.

E’ vero che l’azionario globale aveva ampiamente scontato la vittoria del leader di En Marche! sulla rivale populista Marine Le Pen, leader del Front National, anti euro e anti Unione europea.

Ma i risultati ufficiali, indubbiamente, hanno contribuito a calmare i nervi degli investitori, che erano comunque tesi. A un certo punto, in corrispondenza del nuovo record assoluto testato dall’indice S&P, anche altri indici che misurano la volatilità hanno testato nuovi minimi.

L’equivalente della volatilità sull’azionario europeo, per esempio, è sceso al valore più basso da marzo, avvicinandosi ai minimi dal 1990. A scivolare, sono stati anche i parametri che misurano la volatilità sul forex e sul mercato dei Treasuries, testando i minimi dal 2014. 

L’indice della volatilità a 90 giorni sullo S&P 500 noto come “realized” è sceso inoltre ad appena il 6,7%, a conferma di come il listino non sia stato mai così “tranquillo” dal 1995.

In generale, lo S&P ha sperimentato una volatilità più bassa soltanto nel 3% dei giorni di contrattazioni dal 1928.

Eppure qualcosa sta cambiando, dal momento che, come fa notare il Financial Times, alcuni gestori di fondi stanno acquistando contratti assicurativi contro il rischio di turbolenze sui mercati finanziari.

Il trader misterioso noto come “50 Cent” che, secondo fonti di mercato dovrebbe essere la società di investimenti londinese Ruffer, ha acquistato per esempio lo scorso venerdì ben altre 50.000 opzioni call sul VIX con scadenza ad agosto, stando a quanto riferito da  Pravit Chintawongvanich, responsabile della strategia dei derivati presso Macro Risk Advisors.

E Nigol Koulajian, responsabile degli investimenti presso Quest Partners, hedge fund da $1,3 miliardi, ha fatto notare che “più la volatilità viene compressa, più esploderà quando tornerà sui mercati”. L’esperto ritiene tra l’altro che “quando accadrà qualcosa, le cose si metteranno davvero male…la volatilità è diventata alla fine uno strumento di misurazione del rischio completamente inutile“.

Così Matt Moran, vice direttore generale della divisione di sviluppo business presso il CBOE:

Questo è il momento perfetto per l’acquisto. E’ sicuramente opportuno acquistare contratti di protezione quando la volatilità è bassa e non, ovviamente, quando la casa sta andando a fuoco.. e c’è un segnale che indica come ci sia molto interesse ad acquistare protezioni contro il rischio di una catastrofe”.