Voglia di riassetto a Piazza Affari: Prelios e Rcs sotto i riflettori, Mediobanca sempre positiva

QUOTAZIONI Rcs Mediagroup
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Finite le vacanze a Piazza Affari è spuntata la voglia di rassetto. Una voglia che parte dalla principale galassia della finanza tricolore fino a toccare due società che, al loro interno, vedono intrecciarsi i destini delle principali famiglie imprenditoriali italiane. Tre titoli che da giorni stanno mettendo a segno un vero e proprio rally a Piazza Affari: Mediobanca, con il ritorno delle voci di separazione del business bancario dalla holding di partecipazioni, Rcs Mediagroup, impegnata in un impegnativo piano cessioni, Prelios, dove è imminente l’ingresso di nuovo soci nel capitale.
 
Prelios. L’ex Pirelli Re ha messo il turbo in Borsa venerdì scorso con un balzo di oltre 20 punti percentuali, replicando ieri con un rialzo del 19,94%. Oggi si riunisce il Cda del gruppo immobiliare ma il mercato scommette da giorni sul riassetto, dopo che sabato il management ha confermato le due offerte arrivate sul tavolo: da una parte quella del gruppo Fortress, dall’altra quella della cordata formata da Massimo Caputi (ex numero uno di Fimit) e dalla famiglia Merloni. Il Cda del gruppo, che ha come azionista la Camfin di Tronchetti Provera e la famiglia Malacalza, dovrà comunque aspettare la conclusione della due diligence per redigere il definitivo piano di rilancio. Oggi sul titolo regna la volatilità: dopo una sospensione per eccesso di rialzo e una virata in territorio negativo, adesso l’azione mostra un progresso  di quasi il 6% a 0,122 euro.
 
Rcs. Grandi manovre in Via Solferino. Ieri il titolo del gruppo editoriale milanese ha messo a segno un vigoroso +25,67% con gli operatori che attendono dettagli sul piano di riduzione del debito, a fine giugno pari a 1 miliardo di euro, che dovrebbe prendere forma dopo l’estate. Accantonata per il momento l’ipotesi di un aumento di capitale, i vertici di Rcs sono concentrati su un piano di cessioni che potrebbe portare nelle casse dai 400 ai 450 milioni di euro. Secondo gli analisti, le cessioni dovrebbero riguardare la francese Flammarion, una quota delle attività spagnole e l’internet company Dada, mentre dovrebbe essere valorizzata la sede di Via Solferino. A Piazza Affari il titolo è sospeso con un rialzo teorico dell’8,29% a 0,758 euro. 

Mediobanca. Piazzetta Cuccia guadagna in Borsa oltre il 2% a 3,686 euro e il rimbalzo dallo scorso 2 agosto supera i 40 punti percentuali. Per sostenere la corsa in Borsa sono tornate le voci di una possibile scissione del business bancario dalla holding di partecipazioni (Generali, Telco, Rcs le principali). Puntualmente è arrivata la smentita da parte della banca d’affari milanese, che ha assicurato che non esiste nessuna proposta da discutere nel Consiglio di amministrazione del prossimo 5 settembre. La scissione, a detta gli analisti, farebbe apprezzare il titolo perché “farebbe emergere il valore del business bancario oggi valorizzato zero dal mercato – ha scritto Intermonte – visto che solo le partecipazioni quotate rappresentano il 90% dell’attuale capitalizzazione di Mediobanca”. Se la scissione andrebbe a impattare positivamente sul titolo, gli analisti sono però quasi tutti scettici sulla sua attuazione.

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