La voglia di M&A accende Intesa: per analisti interessante espansione in Repubblica Ceca

Inviato da Micaela Osella il Mar, 04/01/2011 - 16:55
Intesa SanPaolo non è interessata ad acquistare gli asset della banca ceca Landesbank Baden-Wuerttemberg. Almeno per il momento. E' stato il giornale online Ceska Pozice a rilanciare ieri l'indiscrezione, senza citare alcune fonte, di un possibile interesse da parte del gruppo finanziario ceco, PPF Group, e anche di Intesa Sanpaolo. Da Ca de Sass negano che una simile operazione sia allo studio. Ma è quanto basta per sostenere l'azione che in Borsa si smarca dal nervosismo e adesso guadagna l'1,70% scambiando a 2,08 euro.
 
Per gli analisti un deal in Repubblica Ceca sarebbe però il benvenuto. "Se si passasse dalle ipotesi di scuola alle realtà sarebbe interessante per Intesa SanPaolo entrare in Repubblica Cea perché è uno dei Paesi più solidi dell'Est Europa", osserva un esperto di una primaria banca di Londra, che preferisce mantenere l'anonimato, secondo cui però l'operazione LBW non sarebbe abbastanza incisiva."Si tratta di asset troppo piccoli, Intesa Sanpaolo ha bisogno di crescere organicamente", segnala l'analista.

Gli fa eco un secondo esperto, citando Corrado Passera che ha recentemente specificato che i deal che Intesa ha in mente non saranno dei trasformations deal. Ad ogni modo come ribadisce anche Angelo Drusiani, gestore di Banca Albertini Syz, "la Repubblica Ceca sta crescendo molto bene e non è da escludere una possibile espansione da parte di Intesa Sanpaolo". Anzi, secondo il money manager "questa sarebbe una scelta molto interessante. Il mercato non potrà che valutare positivamente la notizia di una possibile espansione oltre frontiera da parte di una banca italiana".

In attesa che Intesa decida di riaccendere la luce sulle strategie di espansione, c'è gran fermento per la finalizzazione della gara per Polbank. Intesa Sanpaolo sarebbe in corsa, anche se dovrà affrontare la concorrenza dei francesi di Bnp Paribas e degli svizzeri di Raiffeisen. Eurobank ha messo in vendita una percentuale compresa tra il 50 e il 75% della sua partecipazione in Polbank, istituto che dispone di 344 filiali e ha una quota sul mercato polacco dei prestiti pari al 4,5% e nella raccolta del 2,5%, oltre che un patrimonio di 400 milioni. A novembre gli advisor Rothschild e Goldman Sachs hanno aperto le buste: avranno sul tavolo tutte le offerte vincolanti. E il tam tam di Borsa vede in lizza anche Intesa.

Non è la prima volta in realtà che l'istituto italiano cerca fortuna in Polonia: la scorsa estate Ca' de Sass aveva, infatti, partecipato alla corsa per un'altra banca di Varsavia, la Zachodni, ma aveva poi rinunciato a causa del prezzo troppo alto richiesto dal venditore, il gruppo irlandese Aib. Adesso l'istituto guidato da Corrado Passera ci potrebbe riprovare, anche se sarà ancora una volta il prezzo a dettare la linea di condotta. "La Zachodni è stata valorizzata quattro volte il book value, qui le cifre in gioco sono diverse. Polbank è una banca più piccola, Intesa SanPaolo ha una buona capacità di spesa, ma si dovrà confrontare con una potenza di fuoco come Bnp. Non è una partita che si gioca sul velluto", conclude un analista di una primaria banca estera.

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