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Vodafone migliora la politica dividendi, ma i conti di esercizio raffreddano l’entusiasmo

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I risultati di Vodafone si dimostrano in linea con le attese, ma è la politica dei dividendi a sorprendere il mercato. Discordante la reazione del titolo in Borsa: il titolo non dà grosse soddisfazioni al gruppo, a parte l’euforia iniziale. 


Il colosso britannico della telefonia ha chiuso l’esercizio 2009/2010 in linea con il consensus: i ricavi sono saliti dell’,8,4% a 44,5 miliardi di sterline e il margine operativo lordo (Ebitda) si è attestato a 14,7 miliardi, evidenziando un progresso dell’1,7%. L’utile netto è stato pari a 8,65 miliardi (l’utile per azione adjusted si è attestato a 16,11 pence) contro i 3,08 miliardi dell’anno precedente. Numeri che si avvicinano alle stime degli analisti. Il fatturato era infatti atteso a 44,3 miliardi, l’Ebitda a 14,8 miliardi e l’utile netto era previsto a 8,28 miliardi di sterline.

Ma è il dividendo a meravigliare. Il gruppo del claim “è tutto intorno a te” ha annunciato di voler distribuire agli azionisti un dividendo finale pari a 5,65 pence, in rialzo del 9%. Una politica generosa, che proseguirà anche in futuro, assicura la società inglese che prevede una crescita del dividendo annuale di almeno il 7% nei prossimi tre esercizi.


In generale, per il 2011, Vodafone stima un utile operativo di adjusted compreso tra 11,2 e 12 miliardi di sterline e un ritorno alla crescita dei ricavi derivanti dal settore dei servizi. Il free cash flow dovrebbe attestarsi intorno ai 6 miliardi di sterline. Secondo i calcoli del gruppo telefonico, gli investimenti dovrebbero rimanere invece stabili ai livelli attuali.


Dopo un iniziale entusiasmo, il mercato si è raffreddato nei confronti di Vodafone. L’azione, quotata sulla City, dopo essere salita di oltre 2 punti percentuali si è così sgonfiata fino a scambiare intorno alle 11.30 a 136,95 pence, con un rialzo dello 0,44%.