Vix nuovamente sui minimi: inversione del trend nuovamente rimandata?

Inviato da Alessandro Piu il Ven, 28/09/2012 - 12:42
L'indice della paura. Così è conosciuto fra gli operatori di mercato il "VIX", acronimo del Chicago Board Options Exchange Volatility Index. Questo indicatore esprime una misura della volatilità implicita delle opzioni quotate sull'indice di riferimento della borsa americana ed è un attendibile termometro dello stato di salute del mercato azionario.

Evidenzia, in particolare, gli eccessi raggiunti dagli indici e viene monitorato proprio dai trader per anticipare potenziali inversioni del mercato azionario.
Data la correlazione inversa rispetto all'andamento delle Borse, o meglio dell'indice S&P500, un marcato rialzo dai minimi di periodo spesso anticipa una probabile imminente inversione del trend sottostante del mercato americano.

In quest'ottica possiamo vedere come l'indice abbia registrato, grazie al balzo evidenziato nella seduta di mercoledì scorso, un interessante rialzo su base settimanale. Fattore necessario, ma non sufficiente, per confermare la bontà dei ribassi messi a segno dagli indici azionari nelle ultime sedute.

Non stupisce infatti che proprio ieri l'indice abbia registrato una nuova sensibile flessione, -11 punti percentuali scendendo nuovamente sotto la soglia dei 15 punti. Questo andamento, di fatto, ha nuovamente riavvicinato l'indice ai minimi dell'ultimo mese fornendo un'ulteriore prova che il trend rialzista sottostante è probabilmente lontano dal dirsi esaurito.

A livello di trading solo la violazione della trendline ribassista che collega i massimi da inizio giugno, attualmente in area 18 punti, fornirebbe il segnale di inversione rialzista dell'indice e, di conseguenza, confermerebbe la potenziale inversione del trend rialzista che caratterizza il mercato azionario. Fino ad allora i rimbalzi, anche significativi, di questo paniere potrebbero essere sfruttati in ottica di riposizionamento o di apertura di nuove posizioni rialziste.
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