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Vignoli: “Numtel in affanno, ma per alcuni titoli puo’ essere un’opportunita’”

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Mattinata in forte affanno per i titoli del Nuovo Mercato, con il Numtel che
lascia sul campo l’1,8% riappoggiandosi a 1.200 punti. “I primi risultati
trimestrali delle società tecnologiche americane non hanno impressionato il
mercato, che spesso ha accolto i numeri e le previsioni per il proseguo dell
‘anno con delle vendite” commenta l’analista di Twice Advice Emanuele
Vignoli. “Spesso si è trattato di risultati in linea con le attese, ma senza
quell’appeal sui prossimi mesi che viene apprezzato dalla comunità
finanziaria. In alcuni comparti come il software, inoltre, sono arrivati
alcuni allarmi sui profitti e sui ricavi che hanno spaventato gli operatori.
In questa situazione era prevedibile che anche il nostro mercato tecnologico
fosse colpito, ed è quello che sta succedendo. Le vendite però colpiscono
tutti indiscriminatamente, anche le società come e.Biscom che hanno
comunicato al mercato risultati in linea con le aspettative. Presumibilmente
coloro che hanno cavalcato il rialzo del 2003, in una situazione contingente
così incerta, prendono profitto laddove se n’è creato, ma il titolo sta
tornando su livelli appetibili. E anche l’analisi tecnica potrebbe fornire
spunti positivi. Stessa cosa per altri titoli forse eccessivamente
penalizzati: in questo momento la cosa migliore è leggere attentamente i
bilanci e cercare di selezionare quelle realtà ormai solide. Discorso
diverso per Tiscali, la cui valutazione sui fondamentali è superiore alle attuali quotazioni,
ma che soffre di un clima decisamente negativo. A riprova di ciò il
comportamento dello scorso 8 luglio, quando il titolo è arrivato a perdere
anche il 10% circa senza che nessuna notizia potesse influenzarlo. Durante
la seduta le azioni hanno recuperato tutte le perdite, ma questo
comportamento allontana gli operatori. A questi prezzi, inoltre, l’aumento
di capitale non frutterà molto, e si potrebbe riproporre la questione bond
nel 2005. In questo senzo appare importante anche monitorare il consumo di cassa della società, che nell’ultimo trimestre 2004 dovrebbe trovare un importante equilibrio tra entrate e uscite senza il quale la situazione non sarebbe poi così semplice. Una serie di incertezze che finiscono per autoalimentarsi e che,
con mercati in lettera, impediscono al titolo di creare una base solida”.