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Vienna è la città più “smart” al mondo

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Si sente sempre più parlare di smart city. E secondo lo studio “Smart City, Smart Strategy” condotto da Roland Berger, è l’europea Vienna la città più smart al mondo grazie a una strategia ben focalizzata e chiari obiettivi a breve e medio-lungo termine sul fronte digitalizzazione. 

La capitale austriaca è una delle 87 città nel mondo passate al settacio dagli esperti della società di consulenza che hanno analizzato gli impatti della rivoluzione digitale sul tessuto urbano, ma hanno anche individuato le best practice da adottare come modello per lo sviluppo futuro. “Si è scoperto così che la medaglia d’oro spetta al capoluogo austriaco. Merito di un piano strategico puntuale ed estremamente variegato che punta a promuovere l’espansione dell’infrastruttura IT con un approccio ‘visionario’ nei confronti delle economie digitali”, sottolineano da Roland Berger.

In generale, Vienna ottiene 73 punti su un totale di 100 possibili. La città è ben posizionata in tutte le macro-aree che gli analisti di Roland Berger definiscono “strategiche” per il buon governo di una città “smart”: ossia amministrazione, sanità, istruzione, energia e ambiente, edifici e mobilità. Medaglia d’argento, a pari merito, per Singapore e Tokyo, entrambe al di sopra della media globale. Singapore emerge come una vera e propria Smart Nation capace di mettere in campo partenariati pubblico-privati molto stretti e funzionali in pressoché tutti i settori economici. Mentre Tokyo scommette tutto su una pianificazione rigorosa e, ancora una volta, sul coinvolgimento di soggetti sia pubblici sia privati.

 “Sta avanzando un movimento globale, guidato da una nuova e più diffusa consapevolezza dell’importanza del saper vivere bene nelle città moderne. Se ben “sfruttate” le potenzialità che le smart city posseggono, possono non solo rendere agevole la vita di cittadini, aziende e comunità ma arricchirla ed allargarne continuamente i confini – ha dichiarato Paolo Massardi, senior partner di Roland Berger-.  Le tecnologie digitali, applicate ai vari campi – dall’Istruzione alla Sanità, dall’Energia alla Mobilità – sono i fattori abilitanti del cambiamento e concorreranno sempre più alla trasformazione “smart” delle città, purché se ne pianifichino e coordinino le possibili molteplici iniziative”.