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Via libera al matrimonio Atlantia-Gemina, concambio fissato 1 a 9

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Come da attese, i Consigli di amministrazione di Atlantia e Gemina hanno dato il via libera al progetto di fusione per incorporazione di quest’ultima in Atlantia. “La fusione -si legge nel comunicato congiunto- costituisce il punto di approdo di un ampio disegno industriale, volto alla creazione di un operatore di primaria rilevanza internazionale nel settore delle infrastrutture autostradali e aeroportuali”.

I numeri dell’operazione che vede coinvolte le holding di autostrade e aeroporti controllate dai Benetton sono di tutto rispetto. “La società risultante dalla Fusione avrà una massa critica ai vertici del settore a livello internazionale e controllerà al 100% Autostrade per l’Italia, capogruppo operativa nelle concessioni di autostrade a pedaggio, con circa 3.000 km di rete in gestione in Italia e altri 2.000 Km circa all’estero, e al 96% Aeroporti di Roma, primo scalo italiano e 7° in Europa per numero di passeggeri”.

Pronostici rispettati anche per quanto riguarda i rapporti di cambio, fissato a un’azione ordinaria Atlantia di nuova emissione ogni nove azioni Gemina (ordinarie e risparmio). Si tratterà quindi, e anche questo aspetto era già trapelato, di una “fusione secca”, dove cioè è previsto esclusivamente uno scambio azionario senza conguagli in denaro.

In applicazione del rapporto di cambio, Atlantia aumenterà il proprio capitale sociale per massimi 164.025.376 euro nominali, mediante emissione di un pari numero di nuove azioni. Le Assemblee straordinarie chiamate ad approvare l’operazione di fusione sono state convocate per il 30 aprile e il 15 maggio (prima e seconda convocazione).

Atlantia chiude il 2012 con ricavi in crescita del 3,4%, dividendo invariato
Le due società, dopo la chiusura di Piazza Affari, hanno inoltre pubblicato i conti relativi l’esercizio 2012. Nonostante un traffico in flessione del 7,5%, nel 2012 i ricavi consolidati di Atlantia sono risultati pari a 4.034 milioni di euro, il +3,4% in più rispetto al 2011. +1,8% invece per l’Ebitda, che si è attestato a 2.398 milioni di euro, mentre l’utile di competenza del Gruppo è sceso del 10% a 808 milioni di euro.

A fine 2012 l’indebitamento finanziario netto del Gruppo si attestava a 10.064 milioni, in aumento di 1.094 milioni rispetto a un anno prima “essenzialmente per effetto del consolidamento delle nuove società (circa 545 milioni, inclusivi degli esborsi netti per l’acquisto delle relative quote di controllo)”. Il Cda proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,746 euro per azione, invariato rispetto al 2011, con la distribuzione a maggio 2013 di un saldo dividendo di 0,391 euro.

Per quanto riguarda i prossimi mesi, “un quadro macro-economico italiano poco favorevole è prevedibile per l’esercizio in corso una flessione dei risultati operativi in Italia, mentre il contributo delle attività all’estero, connesso sia all’ampliamento del perimetro di consolidamento avvenuto nel corso del 2012, sia alla più favorevole dinamica del traffico, lascia prevedere una sostanziale tenuta dei risultati operativi consolidati”.

Utile in crescita per Gemina grazie a cessione Adr retail
Gemina ha invece chiuso il 2012 con risultati operativi in leggero miglioramento, pur in presenza di un calo dei volumi di traffico passeggeri del 2,2%. L’esercizio si è chiuso con un risultato netto di competenza del Gruppo di 193,7 milioni, in crescita di 208,5 milioni di euro rispetto al 2011, “per effetto principalmente della plusvalenza netta imposte e costi accessori  realizzata con la cessione della controllata Adr Retail (206,3 milioni di euro)”. L’indebitamento finanziario netto consolidato scende a 973 milioni di euro, in diminuzione di 275,4 milioni di euro rispetto a fine 2011.