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Via al nuovo BTP Italia, Cannata: raccolta ordini confortante. E risponde così a domanda su BCE

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L’andamento della raccolta ordini dell’undicesima edizione del Btp Italia indicizzato all’inflazione italiana è “abbastanza confortante”. Così Maria Cannata, responsabile del Debito Pubblico del ministero dell’Economia, commenta la sottoscrizione del BTP Italia con scadenza nel maggio del 2023 partita oggi per la clientela retail.

I primi tre giorni – da oggi fino al 18 maggio -, che potranno essere ridotti a due in caso di chiusura anticipata, sono riservati ai risparmiatori individuali ed altri affini, mentre agli investitori istituzionali è riservata la sola mattina del 18 maggio.

Così si legge nel comunicato del Ministero dell’economia e del Tesoro:

“La Prima Fase del periodo di collocamento, dedicata a risparmiatori individuali ed affini, si svolgerà dal prossimo lunedì 15 maggio fino a mercoledì 17 maggio 2017, salvo eventuale chiusura anticipata che lascerà comunque garantite le prime due giornate intere di collocamento (il 15 ed il 16 maggio). Il codice ISIN del titolo per questa Prima Fase è IT0005253668

Cannata afferma:

“Nella prima ora e mezza sono stati raccolti ordini per 470 milioni, soglia che nella precedente edizione di ottobre era stata toccata a mezzogiorno”.

La raccolta ordini è partita stamane alle 9:00. Alle 11:15 sono stati sottoscritti contratti per 650 milioni di euro per il nuovo titolo con scadenza 6 anni.  

“Sei anni ci sembra la durata giusta per l’investimento retail”, ha sottolineato la responsabile del debito pubblico, intervistata da Radio24.

Nell’illustrare i dettagli della nuova emissione di Btp Italia, Cannata ha ricordato che il BTP Italia era stato lanciato con un termine di 4 anni, che è stato poi “allungato a sei” e ulteriormente esteso a otto anni.

Il Tesoro, ora, ha di nuovo ridotto la scadenza a sei anni, una durata che ci sembra “giusta”, anche perchè l’anno scorso”, la situazione di “tassi così bassi” aveva imposto la scadenza di otto anni. 

Alla domanda su quali potrebbero essere le conseguenze sul debito pubblico italiano di una possibile riduzione del Quantitative easing da parte della Bce di Mario Draghi, Cannata ha così risposto:

“Innanzitutto questa sarà un’azione molto graduale e nelle stime per la spesa con interessi contenuta nel Def noi usiamo tassi che questo tipo di aspettative già le inglobano. Per quanto riguarda l’investitore c’è da attendersi un aumento dei tassi”. Il “fatto che comunque la politica monetaria resti attenta, farà sì che i tassi a breve rimarranno a mio avviso bassi ancora per un po’”.

Il numero uno del debito pubblico italiano ha sottolineato infine che nel mese di  novembre c’è “la grossa scadenza” da “oltre 22 miliardi e quindi in autunno ci sarà una nuova emissione”.