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Verso il voto alla Camera: anche Bossi scarica Berlusconi, maggioranza a rischio

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A poche ore dal determinante voto della Camera sul Rendiconto dello Stato la parabola discendente del premier Silvio Berlusconi pare avere un’accelerazione.


Anche Umberto Bossi fa pressione su Silvio Berlusconi per un passo indietro. Il leader della Lega Nord in un’esternazione ai giornalisti ha invitato il premier a favorire la successione del segretario Pdl, Angelino Alfano, al ruolo di premier. Nel pomeriggio si svolgerà il critico voto alla Camera sul rendiconto dello Stato, occasione in cui sarà possibile testare la forza dell’attuale maggioranza e il favore dei parlamentari per l’esecutivo.

Questi i tempi del voto di oggi: alle 12.30, secondo quanto reso noto ufficialmente da Montecitorio, prenderà il via la seduta della Camera per il voto sul Rendiconto dello Stato per l’esercizio 2010. Alle 15.30 è invece previsto lo svolgimento di interpellanze e interrogazioni sul provvedimento. Il voto pertanto si dovrebbe verosimilmente svolgere una volta terminate tali interpellanze, ossia tra le 15.30 e le 16.00.


I prossimi passi della crisi di governo dipenderanno in maniera fondamentale dal voto di oggi. Una maggioranza risicata potrebbe indurre il premier a chiedere la fiducia sul maxi-emendamento contenente le risposte alle richieste dell’Ue.


A quel punto gli scenari possibili diventerebbero almeno cinque:


1) Il Parlamento non concede la fiducia. A questo punto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, potrebbe chiedere ai centristi e al blocco di centro-destra di dare vita a un nuovo governo;


2) Un governo di unità nazionale. In questo caso Napolitano potrebbe formare un governo con i ribelli del centro-destra e le opposizioni.

 

3) Un governo tecnico nominato da Napolitano.

4) Elezioni. Qualora Napolitano fallisca nel dare vita a un esecutivo di transizione.


5) Berlusconi riesce ad ottenere il voto di fiducia.