1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Verso il meeting Fed, analisti giudicano improbabili tagli sopra lo 0,50%

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Scatterà alle 19.15 l’appuntamento più rilevante della giornata: la decisione sui tassi d’interesse da parte della Federal Reserve americana. Il consensus affida una probabilità molto elevata di un taglio di mezzo punto percentuale che porterebbe i tassi sui Fed funds all’1%, il livello minimo dal giugno 2004.


Nelle ultime ore si rincorrono però anche ipotesi di tagli più aggressivi. Sono realmente praticabili? “Riteniamo che tagli oltre l’1% siano improbabili per via delle difficoltà che causerebbero per i fondi monetari”, spiegano questa mattina gli analisti dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo in una nota. “Se i tassi scenderanno all’1% – prosegue il documento – la Fed segnalerà che a questi livelli di tasso saranno gli strumentinon convenzionali della politica monetaria, oltre che la politica fiscale, a fare la differenza per far ripartire il credito e stimolare la domanda”.

Un parere simile è quello raccolto da Finanza.com presso un operatore, secondo il quale il crollo dell’indice di fiducia dei consumatori registrato ieri è tale da rendere coerente un taglio dello 0,5% e sufficiente per far aumentare le probabilità di ulteriori tagli che porteranno il livello sotto l’1%, ma solo nei prossimi mesi. Questo nonostante “le autorità possano essere riluttati a scendere ulteriormente per il potenziale impatto negativo sull’industria dei fondi monetari”. Per una migliore percezione delle prossime mosse della Fed l’operatore attende però di poter leggere le minute del Fomc che verranno distribuite mercoledì prossimo.


Una lieve apertura a un taglio più vigoroso viene invece da Mps Capital Markets. “Le aspettative di mercato scontano con certezza un taglio di almeno 50 punti base e la Fed non ha fatto nulla per modificarle”, scrivono gli analisti in una nota pubblicata oggi, sottolineando tuttavia la scarsa efficacia della riduzione dei tassi nell’attuale fase e gli elevati rischi per il mercato monetario. 


Nella notte si sono moltiplicate le voci di un taglio dei tassi da 25 punti base nella prossima riunione del 31 ottobre anche in Giappone, dove già il costo del denaro staziona allo 0,50%.