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Versalis: la chimica di Eni più vicina alla cessione dopo l’incontro di ieri al Mise

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Versalis, società chimica del gruppo Eni, si avvia a essere ceduta. L’incontro di ieri al Ministero dello sviluppo economico ha dato un sostanziale via libera. I sindacati confermano sciopero il 20 gennaio
Si è tenuto ieri il tavolo di confronto tra il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, i rappresentanti delle associazioni sindacali e i vertici di Versalis società del gruppo Eni attiva nel settore chimico in odore di dismissione. Nel corso dell’incontro il ministro Guidi si è impegnato a valutare le opportunità che assicurino prospettive alla chimica, un settore strategico per il Paese ma ha anche sottolineato come Eni sia una società autonoma. Il governo, pertanto, si limiterà a “seguire con attenzione gli sviluppi del piano affinché si realizzi un progetto solido che dia prospettive di crescita e occupazionali”. 
Un nuovo incontro sarà convocato in tempi brevi considerato anche il mancato raggiungimento di un accordo con le parti sociali. All’incontro erano presenti Susanna Camusso (Cgil), Carmelo Barbagallo (Uil) e Giuseppe Farina (Cisl) i quali hanno confermato uno sciopero di 8 ore per i dipendenti di Eni e Saipem nella giornata del 20 gennaio. La preoccupazione dei sindacati è che la società venga ceduta in mani straniere. Secondo le indiscrezioni rilanciate ieri, tra gli interessati a una cessione che potrebbe arrivare al 70% del capitale di Versalis, ci sarebbe anche il fondo americano Sk Capital.  Le cui dimensioni (1,5 miliardi di investimenti dal 2009 fino ad oggi) potrebbero essere insufficienti ad affrontare l’operazione senza ricorrere a capitale di debito. Duro il commento al riguardo dei sindacati di settore: “Si tratta dello smantellamento della chimica italiana” è il giudizio di Emilio Miceli, Angelo Colombini e Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali di Filctem, Femca e Uiltec.   
Eni conferma la necessità di individuare un partner con competenze e disponibilità adeguate e la volontà di mantenere una partecipazione significativa nel polo chimico che ha riportato, dopo anni di perdite, risultati positivi nei primi nove mesi dello scorso anno. “Lo scenario mondiale e di settore in continua evoluzione evidenzia ancora limiti strutturali – recita un comunicato della società – che necessitano l’individuazione di un partner per garantire continuità al piano di investimenti”.