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Verona e Lodi, occhi puntati su Arca e Meliorbanca

QUOTAZIONI Banco Bpm
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E’ quasi un’investitura del mercato, dopo lo stop a Bpm-Bper, al ruolo futuro del Banco Popolare, punto di riferimento, se non polo aggregante, del mondo delle popolari, attraverso la calamita delle società operative. E gli occhi vanno su due settori: l’investment banking e l’asset management. Cioè, Meliorbanca e Arca sgr. Grazie alla fusione Bpvn-Bpi, il Banco Popolare verrà a detenere quasi il 15,5% di Meliorbanca, società quotata allo Star che vede come primo azionista, con una quota del 28,19%, la zitella Popolare dell’Emilia Romagna. Certo, occorre tener conto di altre realtà (tipo banca Aletti) che rendono difficile un incrocio a tre. Ma non è da escludere che, abbandonata la via dei matrimoni, Bper punti ad una maggiore integrazione attraverso le operative. I destini si incrociano ancora di più nell’asset management: in Arca sgr, il Banco Popolare ha oltre il 28% (al 20,70% di Bpi si deve sommare il 7,56% della Bpvn), a ridosso di Ubi, che resta il primo azionista con una quota di circa il 29 per cento. Nel risiko però rientra anche Bper con il 20,18 per cento. Fox-Pitt Kelton, nel maggio scorso, ha ipotizzato la fusione di Meliorbanca con Arca, facilitata dal fatto che nell’azionariato ci sono sia Banco Popolare che Bper. Tra le varie ipotesi, il broker ha inserito anche il collocamento di Arca in Borsa oppure la fusione tra le varie società delle Popolari coinvolte attive nel credito al consumo (Ducato, Linear e Delta), un’operazione quest’ultima che porterebbe alla creazione del leader italiano del settore ( il 14,2% del mercato davanti al 12,9% di Findomestic).