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I venti di recessione deprimono il petrolio

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I venti di recessione sempre più forti spingono al minimi da ventuno mesi il prezzo del petrolio, sceso in mattinata sotto la quota anche psicologica di 55 dollari a barile. Poi ha accennato ad un recupero, fino a 57 dollari, per ripiegare di nuovo intorno a quota 56 dollari per la qualità Wti quando negli Usa son stati resi noti i dati sulle scorte di petrolio, superiori alle attese. Oscillazioni nei prezzi che non cancellano comunque l’impostazione di fondo, molto debole, del greggio. Spinto in un angolo dal calo della domanda, confermato ieri anche dall’Agenzia internazionale per l’energia, che ha rivisto al ribasso le stime sulla richiesta di greggio per il 2008 e per il 2009, ed ha abbassato da 110 a 80 dollari al barile le previsioni sul prezzo del petrolio nel 2009.