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Vendite diffuse a Piazza Affari, in controtendenza Benetton

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Inizio di settimana con la retromarcia inserita per l’azionario europeo con Piazza Affari che ha performato peggio rispetto agli altri principali indici del Vecchio continente causa anche l’effetto dividendi. A Milano infatti hanno staccato un acconto cedola Atlantia, Enel, Mediolanum, Tenaris, Terna e Mediobanca, stacchi che hanno pesato per lo 0,333% sull’indice S&P/Mib. In chiusura di giornata l’indice guida milanese ha ceduto il 2,40%. Tra i titoli maggiormente tartassati dalle vendite spiccano Prysmian (-9,28%), Impregilo (-8%), Autogrill (-5,59%). Nuovi minimi degli ultimi due anni per Seat Pagine Gialle (-5,65%), mentre Mondadori è scesa sui minimi degli ultimi quattro anni e mezzo scivolando sotto la soglia psicologica dei 6 euro. Unica blue chip in grado di schivare le vendite Telecom Italia (+0,69%) che ha incassato la promozione di Exane che ha alzato il rating di Telecom Italia a neutral da underperform con target price a 2,2 euro. Tra le mid cap seduta vivace per Benetton e Tiscali. La prima ha fatto registrare una delle migliori performance dell’intero listino (+1,40%) sull’onda del “buy” arrivato da Goldman Sachs che ha riavviato la copertura su Benetton inserendo inoltre il titolo nella sua Conviction Buy List. Il prezzo obiettivo indicato dalla banca d’affari statunitense è di 15 euro. Avvio di settimana difficile invece per Tiscali (-5,32%) che ha fatto segnare una delle peggiori performance tra le mid cap di Piazza Affari. Prima dell’avvio delle contrattazioni è arrivato l’annuncio che Management&Capitali e Tiscali hanno formalizzato un accordo per sottoscrivere un prestito obbligazionario da 60 milioni della durata 5 anni rimborsabile in azioni Tiscali di nuova emissione a un prezzo di conversione pari a 2,70 euro per azione.