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Vendite allo scoperto: divieto prorogato fino al 24 febbraio

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La Consob ha deciso di prorogare fino al 24 febbraio il provvedimento restrittivo riguardante le posizioni nette corte sulle azioni del comparto finanziario. Il provvedimento era stato adottato inizialmente il 12 agosto scorso e sarebbe scaduto il 15 gennaio 2012.
Resta quindi in vigore il divieto di assumere o incrementare le posizioni nette corte, ossia le posizioni ribassiste, calcolate come differenza fra le attività in vendita e quelle in acquisto, tenuto conto di tutti gli strumenti finanziari. compresi quelli derivati e su indici. Il divieto si applica ai titoli azionari del settore bancario-assicurativo.
Misure analoghe sono state adottate dalle autorità di vigilanza di Francia, Belgio e Spagna.
Restano in vigore, a tempo indeterminato:
ogli obblighi di comunicazione alla Consob delle posizioni ribassiste rilevanti su tutte le società quotate in Italia, introdotti il 10 luglio scorso; 
oil divieto delle vendite allo scoperto “nude“, cioè quelle non assistite dalla disponibilità dei titoli al momento dell’ordine; il divieto vale per tutte le azioni quotate sui mercati regolamentati italiani indipendentemente da dove sono negoziate;
“La proroga delle restrizioni in materia di posizioni nette corte – spiega una nota della Commissione – è stata adottata alla luce dell’attuale situazione dei mercati finanziari; potrà essere modificata o revocata secondo le condizioni di mercato e, per quanto possibile, in accordo con le altre autorità europee che hanno adottato analoghe misure”.