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Vegas: no all’austerità senza speranza. Nemico non più lo spread ma la disoccupazione

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Un’austerità senza speranza può diventare il detonatore di una crisi generalizzata. A dirlo, Giuseppe Vegas, presidente della Consob, in apertura della sua presentazione della relazione annuale a Palazzo Mezzanotte a Milano. Vegas ha puntato il dito contro l’eccessivo ricorso a misure di austerità sui conti pubblici a scapito della crescita economica e ha spiegato come il rilancio della crescita del Pil costituisca la condizione indispensabile per migliorare i parametri di finanza pubblica sui quali vengono costruite le manovre. Inoltre, il risanamento non può che avvenire attraverso un approccio più graduale rispetto a quanto ad oggi previsto dal fiscal compact. Lo spread italiano? “Ora dipende da noi e dalla stagnazione dell’economia e non più all’effetto contagio”. Il nemico ora, ha rimarcato Vegas, non è “più fuori di noi e dentro gli inafferrabili mercati, ma nelle imprese che chiudono e nel lavoro che manca“.

Fragile l’ha poi definita Vegas la tregua sui mercati finanziari, convinto che questi continuino a essere esposti a comportamenti emulativi da parte degli investitori e a fenomeni di contagio che allontanano i corsi azionari dai valori delle imprese. Per quanto riguarda l’Italia, i valori di borsa restano sensibilmente inferiori a quelli registrati prima della crisi Lehman e molto distanti rispetto ai risultati assai più brillanti dei principali Paesi europei e degli Stati Uniti.

Tobin Tax
La Tobin Tax, a detta del presidente della Commissione, rischia di avere un effetto spiazzamento sui mercati, forse anche irreversibile, nonostante le correzioni introdotte per cercare di neutralizzare l’impatto sulle imprese più piccole. Vegas ha sottolineato come l’imposta potrebbe causare la delocalizzazione di importanti comparti dell’industria finanziaria nazionale e di penalizzazione per l’operatività in strumenti derivati.

Risparmio famiglie italiane crollato di due terzi in vent’anni
La propensione al risparmio delle famiglie italiane negli ultimi vent’anni si è ridotta di quasi due terzi, passando dal 22 all’8% circa del reddito disponibile. Secondo il numero uno della Commissione è necessario fare tutto il possibile affinché questo trend sia invertito al più presto perché senza risparmio, ha spiegato Vegas, non è possibile realizzare gli investimenti necessari per lo sviluppo economico e per offrire un futuro alle giovani generazioni.

Più poteri alla Consob
Per Vegas la Consob dovrebbe essere dotata di maggiori poteri, tra cui quello di attivare misure cautelari nei confronti degli amministratori delle società quotate responsabili di condotte illecite. Il Fondo Monetario Internazionale, ha proseguito, ha sì promosso la Commissione nel suo rapporto sull’Italia ma che allo stesso tempo sarebbe necessaria una modifica ai poteri dell’istituto. Tra i primi interventi, ha spiegato Vegas, ci potrebbe essere quello di estendere a tutte le aree di vigilanza dell’authority i poteri di indagine previsti dalla disciplina sugli abusi di mercato da esercitare nei confronti di chi sia informato dei fatti.

Ruolo propulsivo per la finanza
Infine Vegas è convinto che la finanza può tornare a svolgere un ruolo propulsivo fondamentale. Il suo ruolo, ha detto il presidente, non va enfatizzato ma neppure demonizzato e come ora spetta al legislatore e alle istituzioni ripristinare fermo il legame inscindibile tra sviluppo dell’economia e libertà economica, il nesso tra crescita e finanza. A proposito dei manager delle grandi società quotate, il numero uno dell’autorità è convinto che il loro compensi debbano essere legati ai risultati ottenuti, aggiungendo come mai come ora siano indispensabili principi di buon governo societario.