Vegas: deboli segnali di ripresa in Italia, investitori esteri indispensabili per rilancio

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 05/05/2014 - 11:27

"In Italia e negli altri Paesi più vulnerabili dell'Eurozona emergono deboli segnali di ripresa, si tratta tuttavia di un equilibrio fragile". Lo ha detto Giuseppe Vegas, presidente della Consob, durante il consueto incontro annuale con la comunità finanziaria presso Palazzo Mezzanotte a Milano. L'Italia, ha spiegato nel dettaglio Vegas, "ha compiuto rilevanti sforzi di risanamento dei conti pubblici, basati su rigorose politiche di riduzione della spesa corrente" e "sta ora avviando le necessarie riforme strutturali, le sole in grado, insieme a una migliore regolazione dei mercati, di incidere sull'efficienza e sulla competitività del nostro sistema produttivo". Per Vegas ci si trova di fronte a una finestra di opportunità che va colta senza esitazione. "Non basta agire sulla finanza pubblica se al tempo stesso non si interviene con determinazione sui fattori che frenano la competitività del sistema". Per il numero uno della Consob, "gli investitori esteri sono indispensabili per rilanciare la nostra economia, rafforzare il mercato dei capitali e la competitività del nostro sistema economico".

Banche italiane le più penalizzate negli stress test
"I criteri degli stress test e dell'asset quality review in programma su scala europea nei prossimi mesi potrebbero penalizzare i sistemi bancari più tradizionali e con attivi più trasparenti e concentrati, come il nostro, su crediti alle imprese, titoli di Stato e immobili". Le esposizioni in derivati e titoli illiquidi, a detta di Vegas, ricevono un trattamento meno severo, mentre la valutazione a prezzi di mercato delle esposizioni in titoli di Stato risulta discriminatoria per le banche italiane. Il rimedio è la separazione tra banca commerciale e banca d'investimento, che renderebbe più trasparente e meno discriminatorio il processo di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale dei sistemi bancari.

Attese nel 2014 già 10 Ipo
"Per il 2014 sono almeno dieci le società che hanno già manifestato l'intenzione di quotarsi sul Mercato telematico azionario". Per Vegas, si tratta di dati incoraggianti, che inducono a ritenere che l'attuale congiuntura economica possa essere valutata come fase di svolta. "Nel 2013 - ha proseguito il numero uno della Consob - si sono avute 16 nuove quotazioni, il numero più elevato dal 2007" e "altre cinque" nel primo trimestre del 2014, in gran parte sull'Aim Italia. Per Vegas, "la quotazione di imprese pubbliche rappresenta un importante segnale della volontà di ridurre la sfera dell'intervento pubblico nell'economia" e "potrebbe ripetersi", così come avvenne "con le grandi privatizzazioni degli anni novanta", "un importante salto dimensionale e culturale" della Borsa. Ma questo, ha sottolineato Vegas, deve avvenire "a condizione che le privatizzazioni non costituiscano un mero strumento di copertura del fabbisogno finanziario".

Valutare opportunità SuperConsob europea
In un mercato dei capitali "sempre più globale e integrato" serve un'adeguata supervisione delle attività cross border e a questo proposito "andrebbe valutata l'opportunità" di istituire una sorta di 'SuperConsob' europea. Vegas ha spiegato che "la carenza di prassi di vigilanza uniformi porta a un terreno di gioco non realmente livellato, aprendo lo spazio per arbitraggio di sistemi di vigilanza. L'esperienza maturata in questi anni indica che la strada più efficace per una supervisione efficiente è quella di centralizzare le competenze a livello europeo. Per tale motivo andrebbe valutata l'opportunità di affiancare al 'single supervisory mechanism', istituito per le banche dell'Eurozona, un istituto simile per il settore dei mercati mobiliari, realizzando una financial union, simile alla banking union".

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