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Van Tiggelen (Ing IM): bond corporate stanno diventando una alternativa ai titoli di Stato a rischio

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Cosa comprare? Paesi o società? Se lo chiede Ad Van Tiggelen, Senior Investment Specialist di Ing Investment Management, nel suo consueto report mensile. Rispetto al passato quando i titoli di Stato erano visti come lo strumento di granlunga più sicuro, ora i bilanci delle grandi società sembrano generalmente molto solidi. “I bond di società ben capitalizzate stanno pian piano diventando una possibile alternativa ai bond governativi a rischio. E’ improbabile che questo quadro cambi a breve, perché è difficile che i governi riducano sostanzialmente i propri livelli di debito finché la disoccupazione rimane alta”, rimarca l’esperto di Ing Im. “E’ molto improbabile che un Paese fallisca – prosegue Van Tiggelen – ma il rapporto debito/PIL relativamente alto, per esempio nel Sud Europa, continuerà a provocare una forte volatilità e incertezza. Di conseguenza, la diversificazione rimane cruciale, anche per gli investitori obbligazionari conservativi abituati a rimanere legati ai titoli del proprio Paese. I corporate bond di buona qualità dovrebbero essere tenuti maggiormente in considerazione come parte di un portafoglio a basso rischio”. Per gli investitori alla ricerca di rendimenti che siano disposti ad accollarsi un rischio leggermente maggiore, Van Tiggelen suggerisce anche di guardare alle azioni, specie nel caso delle aziende più solide. “Molti titoli del settore telecom, utilities, farmaceutico e le grandi aziende petrolifere pagano ancora dividendi nettamente più alti dei rendimenti dei bond della stessa società. Questa al momento è ancora la migliore relazione rischio/rendimento disponibile sui mercati finanziari”, conclude l’esperto.