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Valute rifugio sugli scudi

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Yen e franco sugli scudi. La revisione al ribasso da parte dell’Ocse delle stime di crescita globali (dal 3,4 al 3,1% nel 2013 e dal 4,2 al 4% nel 2014) sul valutario sta spingendo al rialzo le valute generalmente considerate rifugi sicuri come lo yen giapponese e la divisa rossocrociata.

In questo contesto il cambio tra il dollaro statunitense e le due divise arretra di un punto e mezzo percentuale attestandosi rispettivamente a 100,92 yen e a 0,9622 franchi svizzeri. Vittime sacrificali non possono che essere le commodity currencies vista la loro correlazione positiva con i prezzi delle materie prime e quindi del ciclo economico.

Anche alla luce della revisione al ribasso della crescita cinese da parte del Fondo monetario internazionale, secondo cui nel 2013 il Pil del Dragone crescerà del 7,75% (contro l’8% indicato in precedenza), il cambio tra il dollaro australiano e la divisa elvetica arretra di un punto percentuale a 0,9253. Lettera anche per il cross con il kiwi, il dollaro neozelandese, in rosso dello 0,8% a 0,7807.

In particolare evidenza anche il dollaro canadese nel giorno in cui la Bank of Canada ha confermato, come da attese, il costo del denaro all’1%. Quella odierna è stata l’ultima riunione della BoC sotto la guida di Mark Carney che a luglio prenderà il posto di Mervin King alla guida della Bank of England. Il suo posto alla BoC sarà preso da Stephen Poloz.