Valute: Girardin (Ubp), a Pechino grandi manovre per spodestare il dollaro -2-

Inviato da Redazione il Mar, 10/11/2009 - 19:41
"Numerosi economisti americani - prosegue Michel Girardin - non nascondono la propria simpatia per una politica di cambio che vada nella stessa direzione, considerato che il costo dell'operazione (l'inflazione importata) sarebbe minimo in questo mondo in cui è la deflazione la vera minaccia". Girardin non manca di evidenziare come la proposta di rimpiazzare il dollaro da parte di Pechino appare a prima vista sorprendente poiché, legando la propria divisa al dollaro, le esportazioni dell'Impero di Mezzo hanno largamente beneficiato del guadagno in produttività prodotto dal calo del biglietto verde. "La proposta cinese ne maschera indubbiamente un'altra, quella di passare a un sistema di ancoraggio allo yuan, una volta che la Cina avrà raggiunto l'obiettivo di ritrovare il posto di prima potenza mondiale che occupava fino al 1900. Mentre sta riuscendo a soffiare il secondo posto al Giappone, la Cina sarà il numero uno da qui a una quindicina di anni", conclude Michel Girardin.
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