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Valute: euro in ginocchio dopo stretta tedesca sullo short selling

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Si alza nuovamente l’asticella dell’avversione al rischio sui mercati dopo la decisione della Consob tedesca di vietare le vendite allo scoperto sui alcuni titoli finanziari e su alcuni Cds. Mossa che ha depresso i mercati e in particolare l’euro scivolato ai nuovi minimi a oltre 4 anni. La Moneta unica europea ha toccato un minimo a 1,2144 dollari, livelli che non vedeva dall’aprile 2006, per poi stabilizzarsi a ridosso di area 1,2175 dollari.
La BaFin (Consob tedesca) a partire da oggi ha posto il “naked short selling” su una lista di dieci banche e compagnie di assicurazione e su Cds (credit default swap) su titoli governativi dell’area euro. La lista dei titoli finanziari comprende Aareal Bank, Allianz, Commerzbank, Deutsche Bank, Deutsche Boerse, Deutsche Postbank, Generali Deutschland Holding, Hannover Rueck, Mlp e Muenchener Rueck. Divieto motivato dal fatto che l’eccessiva ondata speculativa potrebbe urtare la stabilità del sistema finanziario. Il divieto avrà vigore fino al 31 marzo 2011.