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Valute: crollo verticale di questa notte è frutto delle tensioni sulla sterlina (analisti)

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Questa notte il Cable, il tasso di cambio fra la sterlina e il dollaro, è stato protagonista di un flash crash, un improvviso crollo della quotazione seguito da una altrettanto rapida risalita. Sia che si sia trattato di un errore umano o di un trading order automatico, è un chiaro segnale delle tensioni presenti nel Vecchio Continente.

Tale idea trova d’accordo anche Carlo Alberto De Casa, capo analista presso ActivTrades, che sostiene: “E’ troppo facile dare la colpa al c.d. Fat Finger, anche perché la sterlina ha recuperato solo il 60% di quello che ha perso. Il flash crash di questa notte si aggiunge al quadro generale di pressione che non accenna a diminuire sulla sterlina”.

Ma potrebbe anche trattarsi dello smaltimento di qualche posizione particolarmente rilevante sulla valuta britannica. Infatti come anche sostenuto da De Casa, “Si potrebbe trattare di un ordine molto grande che avrebbe poi generato questo crollo verticale del Cable, tramite il meccanismo a catena degli algoritmi”, prosegue il capo analista dalle sale operative di Londra “Pare relativamente difficile però, in quanto ci si poteva attendere che ciò avvenisse in una fase con maggiore liquidità, non tra l’una e le due di notte quando i volumi negoziati sono minori”.

Proprio la mancanza di liquidità in quella particolare ora della notte ha poi reso ancora più marcato il crollo del Cable e come sostiene De Casa “Quando il cambio è andato al di sotto di area 1.19 è stato, per un paio di secondi, difficile anche vedere i prezzi sul monitor. C’era un vero e proprio panic selling sul mercato”.